L’artista The Wa porta in mostra ai Giardini della Biennale i cani senza una casa

Con 48 Portraits l’artista francese invade il Padiglione Tedesco a Venezia con la prima mostra non commissionata della sua storia. Tutte le foto.

L'esposizione di The Wa ai Giardini della Biennale
L'esposizione di The Wa ai Giardini della Biennale

Un pensiero per chi non può difendersi: con questo spirito l’artista francese The Wa ha realizzato, sul crinale tra il vecchio e il nuovo anno, una mostra per i cani alla ricerca di una casa. Sono infatti i loro musi a comparire in 48 Portraits, l’esposizione non commissionata comparsa la notte del 31 dicembre 2021 al Padiglione Tedesco dei Giardini della Biennale a Venezia. Aperta dal primo gennaio 2022 e di durata indeterminata perché “fuori dal controllo dell’artista”, la mostra vede allinearsi 43 dipinti a olio 55×70 cm, realizzati nel corso di cinque anni, di altrettanti compagni canini che aspettano la loro forever home da dietro le sbarre di un canile, ogni dipinto accompagnato da un foglio contenente la loro biografia.

Dopo così tanti anni passati a visitare i rifugi e a dipingere quei cani, sono molto orgoglioso che i ritratti alla fine abbiano trovato la loro dimora temporanea proprio nel luogo per cui sono stati creati”, ha detto all’inaugurazione The Wa, veterano dell’arte pubblica e artista outsider con base a Berlino. Si tratta della prima mostra non commissionata mai presentata al Padiglione Tedesco dalla sua apertura nel 1909 – un intervento unico nel suo genere nella storia della Biennale – il cui titolo riprende l’opera del pittore Gerhard Richter (Dresda, 1932), esposta nel 1972 proprio alla Biennale. Ecco tutte le foto della mostra.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.