È morto Dino Pedriali. Il fotografo romano di Pasolini, Warhol e Fellini

Aveva 71 anni, l’ultima mostra era stata quella tenuta da Alda Fendi sulla collezione di foto dello scrittore e regista. Ora amici artisti e galleristi organizzeranno le sue esequie.

Pier Paolo Pasolini fotografato da Dino Pedriali poche settimane prima della sua morte (1975)
Pier Paolo Pasolini fotografato da Dino Pedriali poche settimane prima della sua morte (1975)

Il fotografo Dino Pedriali è morto l’11 novembre 2021. Romano, classe 1950, era diventato celebre per aver realizzato un ultimo, grande servizio fotografico in bianco e nero a Pier Paolo Pasolini, poco tempo prima del suo omicidio all’Idroscalo di Ostia nel 1975, ma anche per quelle ad altre grandissime personalità dell’arte e del cinema e per i nudi d’artista. Pedriali era stato ricoverato la scorsa estate in una casa di cura romana, da qualche anno aveva un tumore alla gola e aveva avuto una brutta caduta per la fragilità dovuta alla malattia.

UNA GRANDE CARRIERA

Una vita dedicata alla fotografia, quella di Pedriali, tra la cronaca di Roma – sempre a partire da Prati, il suo quartiere, e da quei ragazzi di vita che tanto piacevano a PPP – e i grandi ritratti: Giacomo Manzù, Giorgio De Chirico, Federico Zeri, Marcel Carné, Carol Rama, Alberto Moravia, Federico Fellini, Rudolf Nurejev e Andy Warhol. Dopotutto, dopo un periodo al Fauno di Luciano Anselmino, era diventato da giovanissimo assistente di Man Ray in persona. Nel 2020 Alda Fendi aveva dedicato a Pedriali l’esposizione di 110 foto dalla sua raccolta personale, proprio quelle pasoliniane, realizzate nelle case di Sabaudia e Chia del poeta – di cui si era innamorato, ha detto molti anni dopo a Franca Leosini in una puntata di Storie Maledette – e che lo aveva scelto per realizzare le foto del libro-testamento mai compiuto Petrolio, uscito postumo negli anni Novanta. Nonostante il grande patrimonio artistico accumulato in tutta una vita, non esiste un archivio dedicato al suo contributo e non ha mai ricevuto riconoscimenti istituzionali. Si era allontanato dal mondo dell’arte proprio per questo mancato apprezzamento, anche economico, aveva smesso di vendere scatti e viveva solo con i soldi della Siae. Ora gli amici, artisti e galleristi in primis, si sono avvicinati al figlio Tristano, per organizzare il funerale, sabato 13 novembre, e permettere un maggiore riconoscimento.

LE CONDOGLIANZE

Con grande dispiacere apprendo della scomparsa di Dino Pedriali“, ha commentato il ministro della Cultura Dario Franceschini. “Un artista la cui sensibilità ha immortalato un’epoca: dai ‘ragazzi di strada’ fino ai più grandi artisti e intellettuali del nostro tempo. In particolare, le ultime fotografie di Pier Paolo Pasolini rappresentano un’eredità inestimabile per il patrimonio culturale italiano. Mi stringo al dolore dei familiari“, ha concluso.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.