Che lingua parlano i nostri musei? 10 fotografi lo raccontano in una mostra in Basilicata

A Matera presso Palazzo Lanfranchi è in corso la mostra 10 Fotografi per 10 Musei, ultima tappa di un progetto che raccoglie le opere prodotte nei 10 musei del Polo Museale della Basilica, realizzate grazie al Piano dell’arte contemporanea del MiBAC.

Francesco Radino, Matera, Lanfranchi
Francesco Radino, Matera, Lanfranchi

Il percorso riunisce più punti di vista in un’organica restituzione del vasto patrimonio locale con sguardi eterogenei, con chiavi di lettura formalmente diversificate per una generosa messa a fuoco di luoghi, storie e manufatti che raccontano il territorio. “Non era richiesta una bella documentazione d’autore”, ha dichiarato Marta Ragozzino, direttrice del Polo Museale della Basilicata, “bensì ci si attendeva che i fotografi accettassero di rompere gli schemi, acconsentissero a immergersi all’interno dei musei senza altre mediazioni che la propria sensibilità e il proprio linguaggio per realizzare un racconto diverso, un’interpretazione d’autore, un’operazione artistica site specific”. In sintonia con quanto richiesto e rispondendo alla domanda “In che lingua parlano i nostri Musei?”, Francesco Radino (Museo di Palazzo Lanfranchi), Mario Cresci (Museo Archeologico Domenico Ridola di Matera), Pierangelo Laterza (Museo Archeologico di Metaponto), Angela Rosati (Museo Archeologico della Siritide di Policoro), Francesco La Centra (Museo dell’Alta Val d’Agri a Grumento Nova), Alfredo Chiarappa (Museo Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza), Cosmo Laera (Museo Archeologico Massimo Pallottino di Melfi), Michele Battilomo (Museo e Parco Archeologico di Venosa), Federica Danzi (Museo Archeologico di Muro Lucano) e Luca Centola (Palazzo Ducale di Tricarico), hanno contribuito a ricomporre identità frammentarie in una visione d’insieme riconsegnando la ricchezza e le peculiarità di una regione da riscoprire anche in occasione dell’imminente appuntamento di Matera 2019 capitale europea della cultura.

– Marilena Di Tursi

 

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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.