Renato Guttuso e la forza delle cose. A Palermo

Villa Zito, Palermo – fino al 26 marzo 2017. Patrimonio della Fondazione Sicilia e sede di una straordinaria pinacoteca, Villa Zito ospita una mostra dedicata a Renato Guttuso. Solo nature morte. Un intenso teatro di oggetti silenziosi, forme ampie e piani cromatici squillanti, con la cura di Fabio Carapezza Guttuso, figlio del maestro, e Susanna Zatti, direttrice dei Musei Civici di Pavia.

Renato Guttuso, Natura morta, 1966 – Varese, Fondazione Pellin © Renato Guttuso by SIAE 2016
Renato Guttuso, Natura morta, 1966 – Varese, Fondazione Pellin © Renato Guttuso by SIAE 2016

Corpo a corpo col reale. Uno scontro violento, una stretta di fuoco, un imperativo che s’inscrive tra lo sguardo e il tocco: niente, al di là delle cose. Niente che sia più lacerante, sfavillante, più giusto e perverso, docile e saldo, della realtà così come ci viene incontro, così come la si deve ri-generare.
Per Renato Guttuso (Bagheria, 1911 – Roma, 1987) fu una storia di passione intellettuale, innanzitutto. Che diventava estetica e poi anche politica. Ma si partiva da là: il timbro forte e inequivocabile delle cose; la forma e il rumore. E il mistero stesso della loro presenza. Può davvero essere così tormentata, irrisolta, perenne, la faccenda degli oggetti e del loro darsi, tra la nudità ontologica e la vibrazione emotiva connessa al ricordo? È così necessario l’esercizio d’osservazione e rappresentazione, nonostante le avanguardie, le rivoluzioni, la messa in parentesi di mimesi e narrazione? Per Guttuso sì. Come per intere schiere d’artisti e narratori, che la questione del realismo continuò (e continuerà) a ossessionare.
La realtà comincia quando un artista si pone di fronte al mondo, all’oggetto, quando questo appare all’artista, quando l’artista si scontra con l’oggetto per conoscerlo”. Una genesi vera e propria, cercando – così dichiarò – di pervenire alla poesia, piuttosto che alla fotografia.

Guttuso. La forza delle cose, Villa Zito, Palermo. Foto Pucci Scafidi
Guttuso. La forza delle cose, Villa Zito, Palermo. Foto Pucci Scafidi

LA MOSTRA

Al rapporto tra Guttuso e le cose – inerti, mute, adagiate o abbandonate, sbocciate o sradicate, messe in ordine o incrociate per caso – dedica una mostra il museo di Villa Zito, a Palermo. Quarantasette nature morte. Vasi, fiori, frutti, bottiglie, utensili, teschi, carcasse di automobili o animali. Dall’essenzialità geometrica, cristallina, di alcune tele degli Anni Quaranta, al vigore espressionista o informale degli Anni Sessanta, passando dall’omaggio aggraziato a Giorgio Morandi o da certe memorie cezanniane, alternate a malinconie crepuscolari.

Renato Guttuso. Angurie, 1986
Renato Guttuso. Angurie, 1986

E ancora una corsa dai grigi più mesti ai rossi sgargianti, dal tepore dei bruni all’impertinenza dolce dei verdi e dei blu: un bell’excursus, tra le sale della splendida Villa Liberty, acquisita dalla Fondazione Sicilia e mirabilmente restaurata.
L’allestimento, che accosta tele provenienti dall’Archivio Guttuso e da prestigiose collezioni pubbliche e private, punta sulla saturazione: quasi aggredendo lo spettatore, la fitta sequenza enfatizza lo slancio caldo, mediterraneo di una pittura gonfia di pathos eppure lontana da ornamenti retorici. L’attaccamento al reale, ancora una volta, riconduce al nocciolo della storia. L’esser cosa delle cose e il loro fiammeggiare, nell’impatto feroce con lo sguardo. E col pensiero.

www.villazito.it

Helga Marsala

Evento correlato
Nome eventoGuttuso - La Forza delle cose
Vernissage21/12/2016 ore 11.30 su invito
Duratadal 21/12/2016 al 26/03/2017
AutoreRenato Guttuso
CuratoriSusanna Zatti, Fabio Carapezza Guttuso
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoVILLA ZITO
IndirizzoVia della Libertà 52 90143 - Palermo - Sicilia
EditoreSKIRA
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.