Il gruppo immobiliare Covivio continua a scommettere sull’arte contemporanea a Milano
L’arte “può trasformare anche un luogo di passaggio in uno spazio di relazione” racconta Caterina Cagnazzo, Head of Communication & Social Impact Italy di Covivio, gruppo che ha scelto di sostenere l’arte emergente e di farlo anche supportando realtà del Terzo Settore
Temporaneo filtro tra le porzioni di città in via di realizzazione e quelle già completate, le cesate dei cantieri agiscono spesso come “attrattori di curiosità collettive”. Mentre all’interno del perimetro da esse definito nuovi spazi acquisiscono progressivamente forma, è all’esterno e lungo queste barriere che si posano gli sguardi e si condensa l’interesse dei non addetti ai lavori. In questi giorni, proprio sulle cesate del cantiere di Vitae, l’edificio a destinazione uffici e servizi che Covivio sta costruendo a Milano, tra Via Condino e Via Serio, si sta per concretizzare un processo inedito. Destinato a completare Symbiosis, il quartiere milanese sviluppato dal Gruppo immobiliare, Vitaeè infatti al centro di un intervento di arte contemporanea che si misura con la dimensione transitoria, operativa e vitale del cantiere. Un’opera che fa leva proprio su quella barriera fisica che ovunque identifica un sito in cui si compie un iter trasformativo.

Work in progress per la nuova installazione artistica promossa da Covivio
L’installazione si inserisce nel percorso a sostegno dell’arte contemporanea emergente intrapreso da anni da Covivio. Il gruppo immobiliare europeo, attivo in Italia, Francia, Germania e in altri Paesi europei, ha infatti scelto di svolgere un ruolo di primo piano in questo specifico segmento, operando nel fronte degli eventi e dei programmi culturali, e offrendo agli artisti concrete opportunità di lavoro e produzione nei propri spazi. Un impegno che ora prosegue nel cantiere di Vitae, l’edificio che doterà Symbiosis di circa 11.000 mq di superfici per uffici e servizi, 2.000 mq di terrazze e logge, e di una nuova piazza di circa 3.000 mq: a uso pubblico, sarà dotata di percorsi verdi e zone di sosta, scambio e socialità. Non solo: terrazze coltivate a vite saranno presenti in ogni livello di Vitae; dalla base fino all’ottavo piano si svilupperà una promenade verde, che agirà da spazio pedonale.

Le iniziative di Covivio a supporto dell’arte contemporanea emergente
Creatività, benessere, condivisione costituiscono i pilastri concettuali ricorrenti nelle opere d’arte promosse e sostenute da Covivio, che fin qui sono state concepite per una collocazione permanente negli edifici a uso uffici del gruppo. “Negli spazi di lavoro l’arte non è un semplice elemento decorativo: attribuisce identità agli ambienti, stimola curiosità e pensiero e può trasformare anche un luogo di passaggio in uno spazio di relazione” spiega Caterina Cagnazzo, Head of Communication & Social Impact Italy di Covivio.
L’iniziale partecipazione del gruppo, datata 2017, all’iniziativa francese One building, one piece of art (promossa dal Ministero della Cultura nel 2015 per integrare opere d’arte contemporanea negli immobili di nuova costruzione o riqualificati), ha assunto una peculiare declinazione nel contesto italiano a partire dal 2021. A ripercorrere per Artribune le esperienze maturate a partire da quell’anno è Cagnazzo, illustrando le dirette ricadute dei singoli processi completati. “Synapse di Pietro Giromini, nel nostro immobile Meridian a Milanofiori, accompagna il corridoio tra i due corpi dell’edificio evocando le connessioni che animano il lavoro quotidiano. In Symbiosis, Altra Natura di Pamela Diamante, collocata in una corte aperta al pubblico, arricchisce invece l’esperienza delle aziende e crea un dialogo con la città. Nei due siti Wellio, L’Enigma della Giostra e Days interpretano rispettivamente lo scambio di idee e il rapporto tra vita professionale e privata”.

Dalle commissioni artistiche all’attivazione culturale di Piazza Adriano Olivetti a Milano
Siamo dunque di fronte a interventi accomunati dal fatto che l’opera diventa parte della quotidianità: rende gli spazi più riconoscibili, invita a soffermarsi e offre alle persone un’esperienza che va oltre la sola funzione lavorativa. Accanto alla realizzazione di lavori appositamente commissionati e concepiti per generare valore condiviso nelle comunità di riferimento, Covivio affianca una pluralità di azioni per lo spazio pubblico di 13.000 mq che costituisce il cuore sociale e culturale di Symbiosis: Piazza Adriano Olivetti. È in questa agorà contemporanea che dal 2022 si svolgono manifestazioni artistiche e culturali, tra cui nel 2025 la III edizione di IMAGINE, Festival delle Connessioni Umane (ideato e organizzato dal Teatro Carcano e diretto da Serena Sinigaglia, ha preso in esame il tema della speranza e ispirata alle riflessioni del filosofo Byung Chul Han).
L’impegno di Covivio per il Terzo Settore
A consolidare questo impegno contribuisce lo sviluppo di percorsi insieme a realtà del Terzo Settore, ulteriore tratto distintivo della mission di Covivio nel settore culturale. Risale al 2025 la collaborazione nella curatela dei progetti artistici in Italia del gruppo siglata con la Fondazione Michele Cea ETS, realtà nata per ricordare il giovane artista milanese scomparso prematuramente e per supportare i talenti emergenti nel campo dell’arte contemporanea. Insieme a questa fondazione è stato organizzato il concorso che ha condotto alla realizzazione e all’acquisizione della citata opera site-specific Synapse di Pietro Giromini: collocata all’immobile direzionale Meridian, a Rozzano, è caratterizzata da oltre 500 sculture modulari.

Verso la nuova installazione nel cantiere di Vitae
L’installazione site-specific destinata alle cesate del cantiere di Vitae si qualifica come l’esito della sinergia stretta con ReA! Arte, associazione culturale non profit impegnata nel sostegno degli artisti emergenti e nella creazione di nuove opportunità di accesso e visibilità nel sistema dell’arte contemporanea. Come racconta Cagnazzo, con entrambe queste realtà Covivio condivide “la volontà di dare spazio ai giovani artisti, offrendo loro occasioni concrete di ricerca, produzione e confronto con nuovi luoghi e pubblici. ReA! Arte lavora proprio in questa direzione, favorendo l’accesso e la visibilità dei talenti emergenti nel panorama dell’arte contemporanea. Questa visione condivisa ha preso forma nel progetto per il cantiere di Vitae, nel quartiere Symbiosis a Milano, dove l’opera nasce dal dialogo con lo spazio urbano e con la sua trasformazione. C’è poi un altro elemento per noi importante: quando possibile scegliamo di sviluppare i nostri progetti artistici insieme a realtà non profit, sostenendo non solo gli artisti, ma anche le organizzazioni che ne accompagnano il percorso. Portiamo così anche nella cultura l’impegno di Covivio a fianco del Terzo Settore, già espresso attraverso la nostra Fondazione”.
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati