Arte e scienza nella pittura di Ako Atikossie: la mostra negli spazi di Volvo Studio a Milano
Fino al 9 gennaio 2027, la mostra curata da Rischa Paterlini in collaborazione con Viasaterna presenta un progetto espositivo tra pittura, scienza e risorse naturali. Nel quadro della stagione culturale di Volvo Studio Milano, dedicata agli “Orizzonti Sensoriali”, che trasforma la ricerca sulle forze invisibili in una riflessione sul nostro rapporto con la tecnologia e l’ambiente
Affida alla pluralità dei linguaggi la propria programmazione culturale Volvo Studio a Milano. Da nove anni, infatti, lo spazio di Viale della Liberazione alterna concerti, mostre, performance e talk, affiancando alla valorizzazione dei progetti di artisti anche un’attività di produzione: oltre cento appuntamenti, e per la maggior parte gratuiti, in collaborazione con istituzioni della città come Triennale Milano, La Milanesiana, BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, BASE Milano e Ponderosa Music & Art.

La programmazione culturale di Volvo Studio Milano
Orizzonti Sensoriali è il titolo della stagione 2026 e prende spunto dall’evoluzione dei sistemi di sicurezza Volvo, capaci di raccogliere e interpretare informazioni sull’ambiente attraverso sensori, elaborazione dei dati e intelligenza artificiale, per trasferire la riflessione dalla tecnologia automobilistica a quello della percezione, delle sue possibilità e dei suoi limiti. Vista, udito, tatto e movimento diventano altrettanti punti di accesso a esperienze che mettono in dialogo arte, scienza, musica e pensiero contemporaneo. La programmazione, che nel 2026 si apre anche a nuovi ambiti come il cinema e l’astrofisica e coinvolge realtà emergenti, si sviluppa valorizzando la sperimentazione. Una scelta che Chiara Angeli, Direttore Commerciale Volvo Car Italia e Responsabile delle attività di Volvo Studio Milano, descrive raccontando il rapporto tra l’identità dello spazio e la capacità di rinnovarsi insieme alla città: “Il Volvo Studio Milano è una realtà che rompe gli schemi con un modo diverso di comunicare, di ascoltare il pubblico, di parlare di valori. Nel 2026 rompere gli schemi significa anche avventurarsi in nuovi ambiti culturali, quali ad esempio il cinema e l’astrofisica, promuovere delle nuove iniziative, lavorare con realtà emergenti, giovani che vogliono dare il loro contributo a questa incredibile città che ci ospita, come Veryseri, L’Orchestra Sinfonica di Milano, Cinevan, astromarco…”.
La mostra “Propulsioni” di Ako Atikossie da Volvo Studio Milano
Così, si inserisce PROPULSIONI, la mostra di Ako Atikossie, artista nato in Togo nel 1980 e attivo tra Milano e Lomé, curata da Rischa Paterlini in collaborazione con Viasaterna Arte Contemporanea. Visitabile fino al 9 gennaio 2027, l’esposizione racconta la ricerca pittorica di Atikossie che attinge dai fenomeni scientifici per interrogare la materia, le trasformazioni dell’energia e le relazioni, spesso difficili da percepire direttamente, che attraversano il mondo naturale.

La ricerca di Ako Atikossie
Particelle, elettroni, cellule, strutture molecolari e fenomeni cosmici offrono un repertorio di forme e principi che l’artista rielabora attraverso un procedimento paziente, fondato sulla ripetizione del segno. Un piccolo tratto viene reiterato migliaia di volte fino a dare forma a superfici complesse, nelle quali la singola unità perde progressivamente la propria autonomia per entrare in una trama più ampia: il segno diventa misura del movimento, un elemento minimo capace di generare aggregazioni, densità e variazioni. Infatti, da lontano, le superfici evocano paesaggi, corpi cellulari, pianeti o costellazioni, mentre avvicinandosi, l’immagine si scompone in una moltitudine di unità ripetute, rendendo evidente il processo attraverso cui è costruita. L’opera si offre così a due modalità di lettura: una sintetica, che coglie la configurazione complessiva, e una ravvicinata, che restituisce la trama dei singoli elementi. È proprio in questa ambivalenza che la ricerca di Atikossie incontra il tema degli Orizzonti Sensoriali. La percezione non è un dato immutabile, ma un’esperienza che cambia con la posizione dell’osservatore, con la distanza e con il tempo dedicato allo sguardo.

La riflessione tra innovazione tecnologica e risorse naturali
Accanto all’indagine sulle componenti fondamentali della materia, il progetto affronta il rapporto tra innovazione tecnologica e risorse naturali, portando l’attenzione sui minerali, sulle materie prime strategiche e sui fondali marini interessati dai processi di estrazione. Elementi indispensabili a numerose tecnologie contemporanee, queste risorse rendono visibile il legame tra progresso tecnico, disponibilità dei materiali e conseguenze ambientali, economiche e sociali. La particolare attenzione rivolta al continente africano introduce un’ulteriore prospettiva, invitando a considerare le relazioni tra territori, risorse e sviluppo tecnologico che accompagnano la domanda globale di materie prime.
Caterina Angelucci
PROPULSIONI – Ako Atikossie
A cura di Rischa Paterlini, in collaborazione con Viasaterna Arte Contemporanea
14 ottobre 2026 – 9 gennaio 2027
Volvo Studio Milano, Viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia, Milano
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