60 importanti gallerie d’arte italiane organizzeranno una mostra a Genova (e dedicata a Genova) nel 2027: tutte le anticipazioni
Con la curatela di Arturo Galansino, Panorama Genova si terrà dal 23 al 27 giugno 2027, rielaborando le varie sperimentazioni artistiche che nei secoli hanno prodotto grandi stagioni culturali in città
Nell’annunciare la scelta di Genova per accogliere la prossima edizione della mostra Panorama, lo scorso giugno, si era parlato della volontà di inaugurare una fase più internazionale della mostra d’arte diffusa e itinerante organizzata dal consorzio ITALICS, che riunisce 60 tra le più importanti gallerie d’arte italiane. E anche di un’altra novità, relativa al posizionamento stagionale della rassegna, che nel 2027 si sposterà dalla fine all’inizio dell’estate, inaugurando nel mese di giugno.
Panorama Genova si presenta. La scelta della città
Ora dall’Oval di Torino, in occasione di Artissima – dove si presenta il volume edito da Allemandi che raccoglie i primi cinque anni di esperienza di Panorama – si svelano nuovi dettagli sulla mostra che verrà.
Curata da Arturo Galansino, storico dell’arte e direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze dal 2015, la sesta edizione di Panorama si terrà dal 23 al 27 giugno, guardando alla città che la ospita come luogo di trasformazione dei linguaggi artistici, dalla grande stagione del Cinquecento e del Seicento alle avanguardie del Novecento. “Genova rappresenta una scelta particolarmente significativa: una città che ha costruito la propria identità attraverso gli scambi, l’incontro tra culture e una straordinaria capacità di sperimentazione”, spiega Lorenzo Fiaschi, Presidente di ITALICS. “Nei secoli Genova è stata sempre città delle opportunità: opportunità di sperimentare, di contaminare, di immaginare con intraprendenza il futuro. Oggi siamo felici di riaffermare questo ruolo fondamentale nel carattere cittadino ospitando un evento di portata internazionale come Panorama: un grande progetto diffuso che non si limita a esporre l’arte, ma la fa dialogare con i nostri spazi e la storia cittadina”, commenta soddisfatto l’Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari.
Le sperimentazioni artistiche che hanno attraversato Genova
E proprio dalla lunga storia di sperimentazioni artistiche e culturali che ha attraversato la città prende spunto il progetto curatoriale di Galansino, facendone un punto di partenza per immaginare il percorso espositivo, orientare la selezione degli artisti e delle opere e individuare i luoghi che li accoglieranno. Partendo dallo studio delle principali stagioni di vitalità creativa che hanno contraddistinto Genova, tutte accomunate dalla capacità di accogliere influenze esterne e rielaborarle alla luce dei linguaggi contemporanei. In ogni epoca.
I primi “musei” contemporanei a Genova
Ma Genova è anche la città dei “primi veri musei contemporanei”, sottolinea Montanari, grazie alle innovative esperienze museografiche portate avanti da Caterina Marcenaro e Franco Albini nel Dopoguerra. “Al contempo, Eugenio Battisti prima, Franco Sborgi poi, guidano un interesse pionieristico per le nuove forme di arte contemporanea dalle loro cattedre universitarie. Siamo tra il 1963 e il 1980”. Intanto le gallerie della città, da Il Deposito a La Polena, danno spazio alle sperimentazioni del tempo: alla galleria La Bertesca, nel 1967, Germano Celant presenta la storica mostra Arte Povera – Im Spazio. Senza dimenticare le sperimentazioni concettuali e performative della Samangallery.
Il percorso diffuso di Panorama Genova 2027
Panorama Genova 2027 non proporrà una ricostruzione cronologica di tutte queste esperienze, puntando invece a sviluppare nuove relazioni tra opere, luoghi e linguaggi, in un dialogo tra il patrimonio storico della città e le ricerche artistiche contemporanee. “Panorama Genova parte da tutte le storie della città, senza la pretesa di ricostruirle filologicamente e soprattutto senza atteggiamenti nostalgici.Vorrei che le opere che porteremo a Genova ci aiutassero a rileggerle, a scoprire relazioni inattese tra opere e luoghi, tra le sperimentazioni di ieri e le domande di oggi”, chiosa Galansino “Genova ha saputo più volte anticipare idee, linguaggi e trasformazioni che avrebbero avuto conseguenze ben oltre i suoi confini. Mi piacerebbe che Panorama fosse un’occasione per ritrovare un po’ di quella curiosità e di quella libertà di sperimentare”.
Panorama Genova // Dal 23 al 27 giugno 2027
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