A Parigi nasce un polo culturale dove c’erano le ex fabbriche della Renault (prima mostra firmata da una curatrice italiana)
Dal 17 ottobre 2026 l'ex isola industriale della Renault accoglierà “Large”, nuovo centro dedicato alla scena artistica francese. Ad aprire il programma sarà “Imaginary Engine”, la mostra curata da Cecilia Alemani che mette in dialogo la collezione Renault e diciassette nuove commissioni
Dopo oltre un secolo di storia industriale, l’Île Seguin inaugura una nuova stagione all’insegna dell’arte contemporanea. Il 17 ottobre 2026 apre infatti Large – Cultures contemporaines, il nuovo centro promosso dal Gruppo Emerige negli spazi della Pointe des Arts, nel comune di Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi. Diretto da Paula Aisemberg e ospitato in un edificio progettato dallo studio catalano RCR Arquitectes, vincitore del Premio Pritzker nel 2017, il nuovo polo culturale punta a diventare un punto di riferimento per la scena artistica francese.
Nasce Large, il nuovo polo culturale sull’Île Seguin di Parigi
L’apertura di Large rappresenta un nuovo capitolo nella trasformazione dell’Île Seguin, per decenni sede dello storico stabilimento Renault. Il centro occupa un edificio di 5mila mq, di cui la metà destinata agli spazi espositivi, all’interno della nuova Pointe des Arts, intervento di rigenerazione urbana sviluppato da Emerige insieme alle società di development immobiliare Ardian e AOG. Accanto al museo trovano posto infatti un cinema, un albergo, spazi commerciali e uffici, delineando un quartiere in cui cultura e funzioni urbane convivono. Il nome scelto richiama l’espressione francese prendre le large (“prendere il largo”) e sintetizza l’ambizione del progetto: aprirsi a nuovi orizzonti culturali, ampliando il pubblico e le modalità di fruizione dell’arte contemporanea.

Cecilia Alemani inaugura il programma di Large
Ad aprire il centro sarà Imaginary Engine: From Masterpieces of the Collection Renault to Artists of Today, mostra affidata alla curatela di Cecilia Alemani. Il progetto prende le mosse dall’identità industriale dell’isola per riflettere sul rapporto tra essere umano, macchina e tecnologia, mettendo in dialogo opere storiche della collezione Renault con una nuova generazione di artisti. Accanto ai lavori di Victor Vasarely, Jean Dubuffet, Jean Tinguely e Robert Doisneau, l’esposizione presenta diciassette commissioni inedite realizzate, tra gli altri, da Théo Mercier, Sara Sadik, Bianca Bondi, Clément Cogitore, Bertrand Lavier, Mohamed El Khatib, Oliver Beer, Bertille Bak, Thu Van Tran e Giulia Andreani. Organizzata in cinque capitoli, la mostra attraversa le utopie industriali del Novecento per interrogare le trasformazioni sociali e tecnologiche del presente.
Un centro dedicato alla scena francese
Con Large, Emerige consolida il proprio impegno nel sostegno alla cultura contemporanea. Il nuovo centro nasce infatti con l’obiettivo di promuovere la scena artistica francese in tutta la sua eterogeneità, dalle pratiche emergenti ai protagonisti del XX Secolo, affiancando all’attività espositiva programmi di produzione e ricerca. Una missione che trova espressione anche nell’architettura progettata da RCR Arquitectes, concepita come un dispositivo percettivo in cui la luce naturale, i volumi e la relazione tra interno ed esterno accompagnano l’esperienza del visitatore.
Large – Cultures contemporaines
Pointe des Arts – Île Seguin, Boulogne-Billancourt, Francia
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