A Perugia per tutta l’estate si potrà vedere un celebre dipinto di Vincent Van Gogh

Dal primo luglio al 27 settembre 2026, la Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie L’Arlesiana del 1890, concessa in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Dopo Gustav Klimt e Amedeo Modigliani, è Vincent van Gogh il protagonista del nuovo appuntamento di Un capolavoro a Perugia, il progetto con cui la Galleria Nazionale dell’Umbria porta nel capoluogo umbro alcuni tra i più celebri dipinti della storia dell’arte. Dal 2 luglio al 27 settembre 2026, il museo accoglie infatti L’Arlesiana (1890), concessa in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, al centro della mostra Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento.

Vincent van Gogh e il ritratto femminile alla Galleria Nazionale dell’Umbria

L’esposizione costruisce così un racconto dedicato alla nascita della sensibilità moderna attraverso uno dei generi più frequentati dalla pittura di fine Ottocento: il ritratto femminile. Attorno all’opera di Van Gogh prende forma un dialogo con alcuni dei maggiori interpreti italiani della stagione postunitaria, offrendo al pubblico l’occasione di osservare affinità, divergenze e contaminazioni che attraversarono l’Europa artistica tra la fine del XIX e l’inizio del XX Secolo. Al centro del percorso è L’Arlesiana, realizzata nel 1890 durante gli ultimi mesi di vita del pittore olandese. Il dipinto restituisce la figura intensa e raccolta di Madame Ginoux, uno dei volti più celebri della produzione di Van Gogh, trasformando il ritratto in uno spazio psicologico nel quale il colore e la pennellata diventano strumenti espressivi capaci di superare la semplice rappresentazione della realtà. Ed è proprio questa tensione verso una pittura sempre più emotiva a costituire il punto di partenza della mostra.

A Perugia arriva il dipinto “L’Arlesiana” di Vincent van Gogh: la mostra

Allestita al terzo piano della Galleria Nazionale dell’Umbria, l’esposizione accompagna il visitatore in un percorso immersivo dedicato alla vicenda umana e artistica di Van Gogh. Contenuti multimediali, videoproiezioni e approfondimenti contestualizzano il dipinto all’interno della sua produzione e del clima culturale europeo, tra biografia, ricerca pittorica e sperimentazione linguistica. A completare il progetto espositivo è la collaborazione con il Museo dell’Ottocento di Pescara – Fondazione Di Persio Pallotta, che ha concesso il prestito di sedici opere di artisti italiani tra Otto e Novecento. I dipinti di Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Silvestro Lega e Antonio Mancini ampliano la riflessione sul ritratto, mostrando come anche gli artisti italiani abbiano contribuito, ciascuno con una propria cifra stilistica, alla definizione di una nuova idea di modernità.

Vincent van Gogh e il panorama artistico europeo di fine Ottocento

Il confronto non si limita a un accostamento cronologico, ma mette in evidenza differenti modi di raccontare la figura femminile: dall’eleganza cosmopolita di Boldini alla sensibilità luministica di De Nittis, passando per l’intimismo di Lega e il vigore psicologico di Mancini. Ne emerge una trama di relazioni che restituisce la complessità del panorama artistico europeo, nel quale Parigi rappresentava un imprescindibile laboratorio di sperimentazione, capace di attrarre artisti provenienti da tutta Europa.

Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento
Dal primo luglio al 27 settembre 2026
Galleria Nazionale dell’Umbria
Corso Pietro Vannucci, 19, 06123 Perugia PG

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Redazione

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