A Napoli si incontrano i professionisti internazionali della didattica della cultura. La terza edizione di EDI Global Forum

Il progetto di Fondazione Morra Greco coinvolge istituzioni ed esperti internazionali dei dipartimenti educativi di musei e istituzioni culturali di tutto il mondo. A Napoli, dal 18 al 20 marzo si parla di “slow watching”, convivenza con l’AI, inclusione ed educazione al pensiero critico

Nell’autunno 2022, la Fondazione Morra Greco organizzava a Napoli un momento di incontro tra addetti ai lavori per riflettere sul ruolo della didattica museale e sulla funzione educativa della cultura. E già alla sua prima edizione, l’EDI Global Forum fu capace di riunire professionisti in arrivo da tutto il mondo, ciascuno con la propria esperienza nei dipartimenti educativi di musei e istituzioni culturali. Obiettivo del forum, quello di dare forma a un hub internazionale permanente dedicato al networking sull’educazione, intesa come infrastruttura essenziale della cultura, pur nella sua immaterialità.

EDI Global Forum: a Napoli si incontrano i professionisti della didattica della cultura

Oggi, alla vigilia della terza edizione, il Forum si conferma una scommessa vinta. Dal 18 al 20 marzo, EDI proporrà un programma di keynote, panel interdisciplinari, workshop partecipativi ed eventi diffusi in città, portando a Napoli gli esperti in materia di 94 musei e organizzazioni da 23 paesi, e confermandosi piattaforma di riferimento globale per chi lavora nell’innovazione dell’educazione museale.

“Beyond Images”. La sfida di EDI 2026 e la pratica dello slow watching

Beyond Images è il tema portante del Forum 2026, le cui sessioni di lavoro si articoleranno tra la Fondazione Morra Greco, il MANN, l’Albergo dei Poveri e La Santissima, con la possibilità per il pubblico di partecipare ad alcuni panel e mostre tramite prenotazione online sul circuito Eventbrite. In parallelo, il centro di Napoli accoglierà alcuni appuntamenti collaterali. La sfida dichiarata della terza edizione è “educare alla sensibilità e al pensiero critico nell’era digitale”, a fronte del flusso continuo di immagini che ha modificato la nostra capacità di attenzione, rendendo sempre più difficile anche confrontarsi con un’opera d’arte. Dunque, spiegano gli organizzatori del Forum, “i musei non possono più limitarsi a conservare ed esporre: devono aiutare il pubblico a leggere le immagini in modo critico, comprendendone le origini e i messaggi”. EDI 2026 introduce quindi il concetto di slow watching, una pratica di sguardo lento e consapevole come risposta al fenomeno dell’immediatezza visiva. Una proposta rivolta non solo ai musei, ma ad artisti, creatori di contenuti, piattaforme tecnologiche e a chiunque abbia un ruolo nel plasmare la percezione collettiva.

Il programma di EDI Global Forum 2026

Il programma di EDI 2026 esplorerà tre aree tematiche principali: Visual Literacy e Pensiero Critico; Intelligenza Artificiale, Arte ed Etica; The Gentle Museum. Alla prima area sono riconducibili panel e workshop che esploreranno strumenti pratici per educare all’interpretazione critica delle immagini, a partire dalle neuroscienze fino alle pratiche museali più innovative. Il secondo focus, invece, è un invito a riflettere sulle tecnologie dell’IA che stanno trasformando la produzione, la conservazione e il mercato dell’arte. EDI 2026 affronterà le opportunità e le responsabilità di questa trasformazione, con ricercatori, esperti di autenticazione e rappresentanti di ICOM. Il terzo macrotema risponde a una domanda essenziale: “Come rendere il museo uno spazio autenticamente inclusivo?”. Si porteranno quindi all’attenzione le esperienze di persone con disabilità, anziane e neurodivergenti per costruire modelli educativi universali, capaci di trasformare fragilità e differenze in risorse. Tra gli appuntamenti più attesi: la Lectio magistralis di Glenn Lowry, Direttore Emerito del MoMA; i panel interdisciplinari sull’attenzione visiva e la capacità di discernimento, con la partecipazione di Giorgio Abeltino di Google Arts & Culture e di Maurizio Corbetta, direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Padova; il programma di workshop curato da Francesca Blandino, Head of Education Fondazione Morra Greco; le mostre emoZone di Manfred Pernice e il sole come un gatto di Diego Perrone che si terranno negli spazi della Fondazione Morra Greco.

Scopri di più

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Redazione

Redazione

Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

Scopri di più