A Napoli una mostra in un convento del Seicento si chiede che futuro ci aspetta 

Opere d’archivio del duo artistico Pennacchio Argentato dialogano con uno spazio rigenerato che ora ospita un community hub. Obiettivo comune? Generare nuovi sensi futuri con quello che già c’è

L’arte di Pasquale Pennacchio (Caserta, 1979) e Marisa Argentato (Napoli, 1977) germoglia vivificante nel fascino delle antiche pareti de La Santissima Community Hub, pienamente omologa agli intenti dello spazio ospitante, operazione di rigenerazione urbana temporanea e creazione di comunità ideata da Urban Value by Ninetynine e dal consorzio di cooperative sociali Coop4art, in collaborazione con Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Non è solo l’indagine sul rapporto natura-artificio degli artisti a indurre la metafora botanica, ma anche e soprattutto il concept e modus operandi della mostra che hanno a che vedere col coltivare nuovi sensi da opere già esistenti nella collezione Agovino – esattamente come la SCH trae nuova vita dal seme di passati dimenticati. 

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026
Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026

Una visione condivisa tra artisti e spazio espositivo 

Lo scopo è focalizzare come un terreno umano riceve i linguaggi mediatici che uniscono i gruppi sociali, così come il progetto di rigenerazione vuol produrre comunità dalla consapevolezza. Allargandosi dal patrimonio materiale al distillarne uno immateriale, creando unione d’intenti dalla coscienza territoriale e identitaria. Sintonia pura con il lavoro di Pennacchio Argentato, per cui da sempre il contesto di ricezione sociale e antropologico è materia prima, e addirittura prioritaria, delle opere. 

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026
Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026

Le opere di Pennacchio Argentato 

Peace is a fire, You will never be safe, Time to rise uniscono in cortocircuito frasi a forte impatto mediatico legate a crisi di pace e attentati con un’estetica da slogan, screensaver e gaming. Vivere queste opere nella socialità del Behind in cui sono installate – l’area eventi del complesso – dove quasi possono confondersi con le luci da nightlife sui divani, nutrirà di profondità il mood mondano, ricordando i delicati equilibri tra responsabilità e disimpegno in ogni aggregazione sociale. Nella suggestiva fuga delle stanze laterali, lavori dalle serie Untitled e Shield rafforzano il messaggio, con dettagli irriconoscibili tratti da immagini mediatiche di rivolte, ma oppongono stavolta all’atmosfera del Behind un diverso misticismo solenne, inducendo una fruizione a trittico quasi sacrale delle opere.  

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026
Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026

Le ambiguità degli interventi di Pennacchio Argentato 

Orchids e I got a good job intessono sottili, oniriche, assonanze visivo-linguistiche tra elementi d’artificio e di natura. La stessa ambivalenza prosegue al piano superiore con altri Untitled, pareti di finto cemento piegate nelle stesse pose di culturisti in foto: come ci raccontano gli artisti, “vacua muscolarità” di icone mediatiche e materiali, inganni alla nostra percezione, originariamente esposti nell’America del sogno muscolare, e oggi – con significativo switch e ricerca sul diverso contesto antropologico della ricezione – proposti invece a quel milieu europeo che tanto ne sta ricevendo (subendo?) l’influenza. Il caleidoscopio di rimandi surreali e giochi linguistici incarnati in simboli concreti, con neo-duchampiani e neo-poveristici prelievi del reale che espandono concetti sociologici, si fa sofisticata raffinatezza installativa in 1 Euro Eclipse e Jumping Jack, entrambi capaci di interpretare dettagli architettonici e funzionali del monumento ospitante.  

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026
Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, installation view, La Santissima Community Hub, 2026

La mostra al Santissima Community Hub 

Il dialogo installativo è parte fortissima e riuscita dell’esposizione. Come nelle parole della curatrice Francesca Blandino, un lungo lavoro di ricerca ha permesso agli artisti di entrare in profondo contatto con lo spazio e la sua storia, con un intervento che riattiva un intero archivio in un’installazione pensata per la dimensione viva e comunitaria della Santissima”. Anime, oltre ai luoghi. Ed è Alessandra Attena, responsabile della Santissima Community Hub, a raccontarci in video la sua missione. 

Diana Gianquitto

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Diana Gianquitto

Diana Gianquitto

Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea.…

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