A Prato due artisti aprono uno spazio espositivo indipendente e condiviso
Si chiama “Nistri 33” il nuovo spazio espositivo indipendente fondato da Ignazio Fresu e Gustavo Maestre, nato con l’obiettivo di rifiutare il meccanismo delle mostre a pagamento per valorizzare il lavoro e la ricerca autentica degli artisti
Contrastare il sistema dei progetti a pagamento e proporsi come luogo di promozione e valorizzazione di ricerche artistiche autentiche e senza sovrastrutture: questo è l’obiettivo di Nistri 33, il nuovo spazio espositivo indipendente nato a Prato, precisamente in Via Marianna Nistri 33, all’interno dello studio condiviso dagli artisti Ignazio Fresu e Gustavo Maestre. Un luogo che si fa portavoce di un’idea che mette al centro la dignità degli artisti e del loro lavoro, offrendo loro la possibilità di risiedere gratuitamente nello spazio per un mese.
A inaugurare Nistri 33, il 10 gennaio 2026, è la pittrice umbra Myriam Cappelletti con la mostra Da allora in poi… / Le storie parallele nel tempo (e visibile sino al primo febbraio). Nei mesi successivi sono previste le esposizioni di Alessandro Bargellini, Cinzio Cavallarin, Giuseppe Centauro, Gabriella Furlani, Andrea Marini, per citarne solo alcuni.
Apre a Prato lo spazio espositivo indipendente “Nistri 33”
“Nistri 33 non nasce come una semplice vetrina, ma come una vera e propria presa di posizione critica nei confronti di un sistema che troppo spesso monetizza il bisogno di visibilità. Alla base del progetto c’è una convinzione chiara: finché ci sarà chi paga per esporre, ci sarà chi continuerà a farsi pagare”, spiegano Ignazio Fresu e Gustavo Maestre, fondatori di Nistri 33.
“L’evento a pagamento non stimola crescita né confronto reale, ma finisce per anestetizzare ogni possibilità di evoluzione, alimentando un’autocelebrazione fragile e destinata a crollare al primo incontro con il mondo professionale e con i concorsi seri”.
La mostra di Myriam Cappelletti da “Nistri 33” a Prato
Lo spazio toscano debutta con Myriam Cappelletti (Umbria, 1952) e Da allora in poi… / Le storie parallele nel tempo, una mostra in cui la pittura assume nuove forme grazie a una tecnica da lei elaborata, che unisce colle, pigmenti, stoffe, carta e altri materiali. Come tessere di un mosaico, scampoli di vita quotidiana si susseguono restituendo al pubblico una narrazione simbolica ed emotiva.
Nistri 33 a Prato: un esempio per i diritti degli artisti
“Nistri 33 vuole essere un esempio concreto per i diritti degli artisti, un’alternativa praticabile”, continuano i fondatori. “La grande vetrata dello studio, affacciata direttamente sulla strada, diventa un confine trasparente tra spazio creativo e città: un diaframma che rende visibile il processo artistico e restituisce all’arte la sua natura di bene pubblico, accessibile e condiviso, non acquistabile”.
Valentina Muzi
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