Arte, ospitalità e territorio. I grandi galleristi di Hauser&Wirth aprono un hotel e un ristorante in Svizzera

I co-fondatori della galleria internazionale Hauser&Wirth Iwan e Manuela Wirth operano nella convinzione che l’ospitalità possa essere una forma di pratica culturale e così aprono il loro primo hotel e ristorante in Svizzera che si aggiunge a quello di Braemar, in Scozia

Sils Maria è da tempo riconosciuta come uno dei centri culturali più significativi delle Alpi. Infatti i suoi paesaggi, la luce intensa e il ritmo sospeso hanno attratto, nel corso del Novecento, figure come Friedrich Nietzsche, Marcel Proust, Alberto Giacometti, Thomas Mann, Hermann Hesse, Marc Chagall e William Faulkner. Così, in questo contesto, il 2 gennaio 2026 è stata inaugurata Chesa Marchetta, nel centro del paese.

Apre in Svizzera l’hotel e ristorante Chesa Marchetta di Artfarm

Si tratta del primo hotel e ristorante in Svizzera della società Artfarm, che opera con l’obiettivo di rendere l’ospitalità una forma di pratica culturale. Infatti, fondata nel 2014 dai galleristi svizzeri Iwan e Manuela Wirth (co-fondatori della galleria internazionale Hauser&Wirth), Artfarm inserendosi nel settore dell’hotellerie e della ristorazione sviluppa progetti che intrecciano arte, architettura, comunità e tradizioni locali. Guidata oggi dalla CEO Bee Emmott, Artfarm è conosciuta per interventi di riuso attento e per una visione che privilegia la qualità dell’esperienza rispetto alla standardizzazione del lusso.

Il progetto di Chesa Marchetta a Sils Maria

L’edificio – che si aggiunge al celebre Fife Arms di Braemar, in Scozia, premiato a livello internazionale sin dalla sua apertura nel 2019 – ha una storia profondamente legata alla vita culturale del luogo. Dal 1947 è stato un ristorante e pensione di proprietà della famiglia Godly, frequentato da artisti e intellettuali, tra cui Gerhard Richter e Jean-Michel Basquiat. Negli ultimi quattro anni la struttura è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ne ha ridefinito la funzione senza cancellarne l’identità. Il progetto architettonico è stato affidato a Luis Laplace, fondatore dello studio parigino Laplace, noto per i suoi interventi di riuso adattivo e per spazi culturali e di ristorazione come Mount St. Restaurant e The Audley a Londra. Il risultato è un hotel intimo, con tredici camere, un ristorante da quarantasei coperti e una casa adiacente con tre camere, anch’essa destinata all’ospitalità.

Arte, ospitalità e territorio. I grandi galleristi di Hauser&Wirth aprono un hotel e un ristorante in Svizzera
Chesa Marchetta, credit: Dave Watts

L’hotel e il ristorante di Chesa Marchetta

La gestione dell’hotel è affidata a Federica Bertolini, che aveva già seguito l’apertura del Fife Arms in Scozia. Il ristorante, aperto sia agli ospiti sia al pubblico, si ispira alla tradizione culinaria di Maria e Christina Godly, note per l’uso innovativo di ingredienti stagionali. La cucina è guidata da Davide Degiovanni, entrato in Artfarm dopo esperienze in contesti come 5 Hertford Street e Union Street Café di Gordon Ramsay. Le tariffe di Chesa Marchetta partono da 450 franchi svizzeri a notte, colazione inclusa. Ma più che una nuova apertura alberghiera, quella di Sils Maria si presenta come un ritorno: un edificio storico restituito alla vita pubblica del paese, e un progetto che riafferma il legame tra ospitalità, cultura e territorio in uno dei luoghi simbolo della storia intellettuale europea.

Il business della mega galleria Hauser&Wirth

Tuttavia, oltre a Chesa Marchetta a Sils Maria e Fife Arms di Braemar, la società della mega galleria internazionale ha anche (dal 2014) il ristorante Roth Bar & Grill, come parte del centro d’arte Hauser&Wirth a Bruton, nel Somerset. Mentre tra le altre proprietà di Artfarm figurano Fish Shop a Ballater, in Scozia, il ristorante Manuela a Los Angeles, il Roth Bar, Da Costa Restaurant e Farm Shop nel Somerset, Mount St.Restaurant, The Audley Public House e Farm Shop a Londra, Cantina a Minorca, Roth Bar St. Moritz, ma anche Manuela a New York e Fish Shop, recentemente inaugurato a Washington DC. È notevole, dunque, constatare come i galleristi di una delle realtà più influenti a livello internazionale nel panorama dell’arte contemporanea differenzino il loro business, da Minorca alle Alpi facendo anche ospitalità, tra hotellerie e ristorazione. Non da ultimo, infatti, circola da circa un mese la notizia che Hauser&Wirth ha messo gli occhi anche in Italia, più precisamente sullo storico Palazzo De Seta di Palermo: gli svizzeri avrebbero siglato a metà novembre un atto preliminare di acquisto, con somme già depositate su un conto vincolato in attesa della scadenza del termine di prelazione spettante alla Regione Sicilia e al Ministero della Cultura. L’operazione riguarda circa duemila metri quadrati del complesso, ossia gran parte del piano nobile, le ali affacciate verso l’NH Hotel e Porta dei Greci e una palazzina destinata agli uffici. Ma ancora non si sa nulla su cosa si deciderà di fare al suo interno.  

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Redazione

Redazione

Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

Scopri di più