La pioniera dell’Astrattismo Bice Lazzari in mostra a Roma

La galleria Richard Saltoun di Roma ospita una mostra dalla caratura museale: protagoniste assolute le sperimentazioni messe in campo da Bice Lazzari tra il 1920 e il 1980

Quando si parla di Bice Lazzari (Venezia, 1900 – Roma, 1981) si allude a una delle figure più influenti della storia dell’arte italiana del XX Secolo. Tra collage, dipinti e opere su carta realizzati durante la sua carriera, l’artista ha esplorato i meandri dell’estetica informale, minimale e astratta, restituendo al pubblico l’intrinseca sensibilità che l’ha sempre contraddistinta.

Bice Lazzari, Autoritratto, 1929, olio su tela, 72x50 cm © Archivio Bice Lazzari. Courtesy Richard Saltoun Gallery, Londra Roma

Bice Lazzari, Autoritratto, 1929, olio su tela, 72×50 cm © Archivio Bice Lazzari. Courtesy Richard Saltoun Gallery, Londra Roma

LA MOSTRA DI BICE LAZZARI A ROMA

Tanto sensibile quanto intraprendente: così potremmo definire Bice Lazzari. Un dualismo che si legge nelle opere, dove le sfumature a tratti nette, come le linee e gli accostamenti cromatici, giocano nei quadri andando oltre l’estetica dell’epoca. La curiosità dell’artista si trasforma in sperimentazioni, sondando i territori delle arti decorative e facendole proprie. Gli elementi essenziali quali il colore, il segno e il ritmo diventano fondamentali nella sua ultima produzione – la più importante – del 1970. Ma se la Capitale celebra una figura tanto influente, Venezia non poteva essere da meno: e fino al 23 ottobre 2022 Ca’ Pesaro ospita Bice Lazzari: fra spazio e misura, a cura di Paola Ugolini.

Valentina Muzi

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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