Tra attualità e NFT. Temi, gallerie e novità della 38esima edizione della fiera Art Brussels

Con 157 gallerie provenienti da 26 paesi, la prossima edizione della fiera d’arte di Bruxelles presenta un programma espositivo su vari livelli. Da artisti impegnati in temi di attualità fino agli NFT e al Metaverso

Marinella Senatore Bodies in Alliance (Politics of the Street) I, 2019, Lightjet Print Diasec and Acrylic Fabric
Marinella Senatore Bodies in Alliance (Politics of the Street) I, 2019, Lightjet Print Diasec and Acrylic Fabric

Si terrà dal 28 aprile all’1 maggio Art Brussels, fiera d’arte contemporanea giunta alla sua 38esima edizione che quest’anno conta la presenza di 157 gallerie provenienti da 26 paesi. Sarà una fiera votata ai temi dell’attualità e ai nuovi media: genere, identità, corpo, clima e ambiente saranno al centro della prossima rassegna, e poi un focus dedicato all’universo NFT e al Metaverso. 

Osamu Kobayashi, Puddle, oil on canvas, 50x46 cm, 2020
Osamu Kobayashi, Puddle, oil on canvas, 50×46 cm, 2020

ART BRUSSELS 2022. COME SARÀ LA FIERA 

Sono 5 le sezioni in cui si suddivide la fiera: PRIME (che presenta artisti mid-career e affermati), DISCOVERY (con artisti emergenti), REDISCOVERY (con artisti “da riscoprire”), INVITED (con gallerie emergenti che stanno trascendendo il tipico formato di galleria) e SOLO (con oltre 30 gallerie che presentano mostre di un solo artista). Per quanto riguarda PRIME, la fiera proporrà artisti che sono impegnati in esposizioni presso istituzioni museali di tutto il mondo, come Kasper Bosmans al WIELS (Bruxelles) e Rirkrit Tiravanija al CC Strombeek (Grimbergen) (Gladstone, Bruxelles, Los Angeles, New York, Seoul); Hadassah Emmerich (Whitehouse Gallery, Lovenjoel) al Bonnefanten Museum (Maastricht); Guillaume Leblon (Nathalie Obadia, Bruxelles, Parigi) al Palais de Tokyo (Parigi); Wael Shawky della galleria italiana Lia Rumma (Milano, Napoli) all’M Leuven. Per le sezioni SOLO e DISCOVERY saranno assegnati due premi, il primo pari a 10mila euro per il migliore artista, il secondo di 5mila euro per la migliore galleria. 

Koen van den Broek, Untitled, 2021, oil on canvas, 80x107cm
Koen van den Broek, Untitled, 2021, oil on canvas, 80x107cm

ART BRUSSELS 2022. I TEMI DELLA FIERA 

Le esposizioni in fiera verteranno intorno ad argomenti di attualità, con artisti che esploreranno le tematiche attorno alle lotte socio-politiche, alla razza e all’identità LGTBQ+ in relazione alla cultura visiva; e poi ancora una riflessione sul clima soffermandosi sul rapporto tra uomo e ambiente e l’impatto delle immagini digitali sul mondo sul mondo dell’arte e della cultura. Rimanendo in ambito tecnologico, alcune gallerie presenteranno ad Art Brussels artisti NFT, tra cui ADN Galeria (Barcellona) con Avelino Salo; Erika Deák (Budapest) con Attila Szucs; Galleria DMW (Anversa) con Marius Ritiu; Sanatorium (Istanbul) con Sergen Şehitoğlu; Sapar (New York) con Alejandro Magallanes, e Super Dakota (Bruxelles) con Chris Dorland. Inoltre, la fiera ha stretto una collaborazione con Parallel.art, attraverso la quale le gallerie partecipanti ad Art Brussels potranno presentare nello spazio blockchain le loro iniziative relative a Web3, NFT e criptovalute. Posizionato nel cuore della fiera, lo stand Parallel funge da “punto di contatto” NFT con “l’obiettivo di informare, educare e supportare futuri collezionisti e visitatori NFT curiosi delle pratiche artistiche basate su blockchain”, spiegano gli organizzatori. Qui è possibile visionare la lista completa delle gallerie partecipanti.  

– Desirée Maida  

Brussels // dal 28 aprile all’1 maggio 2022
Art Brussels
Tour & Taxis, Avenue du Port 86c
https://www.artbrussels.com/en/ 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.