Le impronte di Tanja Hamester in mostra a Bari

Incontri, memorie, tracce costituiscono l’archivio personale e collettivo del viaggio di Tanja Hamester, in mostra da VOGA a Bari

Si tiene in disparte, Tanja Hamester, artista tedesca, di formazione medievalista, che ad agosto 2021 arriva a Bari, in Puglia e si dà alla scoperta della città. La scopre incontrando artisti, girandola in bicicletta, riflettendo sulla complessa relazione tra il suo Paese di origine e quello in cui è approdata. Questo suo vagare si trasforma in un lavoro collettivo, in una sorta di catalogo delle memorie in mostra da VOGA, spazio inaugurato in piena pandemia da Nicola Guastamacchia, Flavia Tritto, Bianca Buccioli. Ci sono oggetti regalatele dagli artisti con cui ha stretto dei rapporti d’amicizia, Angela Capotorto, Pamela Diamante, Natalija Dimitrijević, Silvestro Lacertosa e Mariarosa Pappalettera. Ci sono i parastinchi di latex che evocano Castel del Monte, c’è il calco del suo caschetto da ciclista, subito dismesso per non apparire “troppo straniera”.

Tanja Hamester. Gesture Objects. Exhibition view at Voga, Bari 2022
Tanja Hamester. Gesture Objects. Exhibition view at Voga, Bari 2022

LA MOSTRA DI TANJA HAMESTER A BARI

Ci sono colate e colate di pasta di pane, che la Hamester, con il supporto dei suoi ospiti, ha colorato, lavorato, rivoltato, lasciando tracce e impronte. L’impronta, che riconnette l’artista al saggio di Didi-Hubermann, La somiglianza per contatto. Archeologia, anacronismo e modernità dell’impronta, ma anche ad artiste come Eva Hesse, è il leitmotiv di tutta questa mostra fatta di Gesture objects, sul trovare e lasciare le tracce. Ma l’artista, che ha condotto per tutta la durata della preparazione del progetto un lavoro performativo, non si vede mai. Gli oggetti ricalcati sul suo corpo restano vuoti, sulla pasta di pane e i fogli di lattice appesi al soffitto vediamo solo traccia del suo passaggio. Ma lei non c’è, in una rivendicazione fantasmagorica del corpo femminile, traducendo il senso dell’assenza e svuotando i calchi apparentemente un po’ fetish dalla carne, desessualizzandoli.

Tanja Hamester. Gesture Objects. Exhibition view at Voga, Bari 2022
Tanja Hamester. Gesture Objects. Exhibition view at Voga, Bari 2022

I WORKSHOP DI HAMESTER A BARI

Ma c’è invece nella azione partecipativa che ha visto la Hamester alla guida di due workshop che hanno coinvolto quaranta cittadini baresi. Insieme, in una sorta di rito sociale fra tradizione e memoria, come intorno a un focolare, hanno lavorato, in un gesto classico attribuito alla sfera muliebre, la pasta di pane. E in quel contatto tra materia e umanità si sono raccontati delle storie. Racconti intimi, di riscatto, racconti di donne. Sono tutti racchiusi, senza nomi, nell’edizione limitata che accompagna il progetto. Ma di tutto il progetto restano i ricordi di chi lo ha vissuto e, naturalmente, le tracce.

Santa Nastro

Eventi d'arte in corso a Bari

Evento correlato
Nome eventoTanja Hamester - Gesture objects. Sul trovare e lasciare tracce
Vernissage04/02/2022 ore 18,30
Duratadal 04/02/2022 al 18/03/2022
AutoreTanja Hamester
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSPAZIO VOGA
IndirizzoVia Curzio dei Mille 58 - Bari - Puglia
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è caporedattore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e della Fondazione Pino Pascali. Collabora con Fondazione Pianoterra Onlus a Roma. È stata inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli. Dal 2006 al 2011 è stata Segreteria Scientifica del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.