“Mind the gap”, alla metropolitana di Brescia l’intervento dell’artista Nathalie Du Pasquier

Rientra nell’ambito di “SUBBRIXIA”, progetto promosso per valorizzare attraverso l’arte contemporanea le stazioni della metropolitana della città, la nuova installazione della designer francese per la stazione Vittoria di Brescia: un invito ad approcciarsi con occhi diversi a un luogo attraversato ogni giorno da una moltitudine di persone

Nathalie Du Pasquier, Mind the gap, ph. Piercarlo Quecchia DSL Studio
Nathalie Du Pasquier, Mind the gap, ph. Piercarlo Quecchia DSL Studio

Dopo gli interventi che hanno visto protagonisti Rä di Martino, Marcello Maloberti, Francesco Fonassi, Elisabetta Benassi e Patrick Tuttofuoco, inaugura una nuova tappa del proprio percorso SUBBRIXIA, progetto promosso da UBI Fondazione CAB e realizzato con il Comune di Brescia, Brescia Mobilità e Metro Brescia a cura di NERO (associazione che opera nel campo della cultura e delle arti contemporanee) con lo scopo di creare una collezione permanente di arte pubblica fruibile da tutti nelle stazioni della metropolitana della città lombarda: una sorta di museo sotterraneo, una mostra permanente “in progress” che ha l’ambizione di coprire, col tempo, tutte le stazioni del percorso della metropolitana. Un modo diverso di esporre e allo stesso tempo di approcciarsi all’arte contemporanea, finalizzato a “valorizzare e a diffondere lo sviluppo dei saperi e delle innovazioni nei territori bresciani”, come sottolineato nella mission di UBI Fondazione CAB. Ad aprire il nuovo capitolo di SUBBRIXIA è l’artista francese di base a Milano Nathalie Du Pasquier (Bordeaux, 1957), che il 17 febbraio inaugurerà la sua installazione site-specific, dal titolo Mind the gap, all’ingresso della Stazione Vittoria.

Nathalie Du Pasquier, Mind the gap, ph. Piercarlo Quecchia DSL Studio
Nathalie Du Pasquier, Mind the gap, ph. Piercarlo Quecchia DSL Studio

ARTE IN METROPOLITANA. A BRESCIA IL PROGETTO SUBBRIXIA

Avviato nel 2015 da Brescia Musei con una serie di primi interventi artistici site-specific per le stazioni della metropolitana e ripreso da UBI Fondazione CAB nel 2019, SUBBRIXIA “prende forma come collezione permanente di arte pubblica per la città, strettamente connessa a uno dei principali vettori del suo cambiamento”, sottolineano gli organizzatori. Dal 2015 a oggi, si sono susseguiti gli interventi di Marcello Maloberti (Brixia, 2015, Stazione FS), Patrick Tuttofuoco (Gothic Minerva, 2016, Stazione San Faustino), e le opere temporanee di Rä di Martino, Francesco Fonassi ed Elisabetta Benassi. Opere, queste, che nel corso del tempo hanno costruito e continuano a costruire una mostra diffusa e in divenire, come in divenire è la natura del luogo che la accoglie, la metropolitana di Brescia, che “si presenta vertiginosa, una distesa verticale, lucida e greve, tra acciai, vetri, condotti in alluminio, superfici specchianti e improvvisi cannicci di bambù che creano cortine fittizie tra una banchina e l’altra”, come racconta Ginevra Bria in questo articolo. “Le scale mobili scendono in profondità di parecchi metri, al di sotto della superficie urbana, sottraendo con rapidità, a palazzi moderni e antichi, il primato della vista nello spazio”.

L’OPERA DI NATHALIE DU PASQUIER PER LA METROPOLITANA DI BRESCIA

Mind the Gap è un’installazione che immerge il visitatore, a partire dalla scalinata che conduce all’interno della stazione Vittoria, in un mondo di forme e colori che invita tutti coloro che ogni giorno attraversano questi ambienti a osservarli e a viverli con sguardo e approccio nuovi. L’artista e designer francese – negli anni Ottanta tra i fondatori del gruppo Memphis e oggi tra gli autori più influenti a livello internazionale – utilizza qui, reinterpretandolo, l’elemento della mattonella in ceramica, tipicamente utilizzato nelle metropolitane, ma in Mind the gap diventa elemento peculiare e caratterizzante dell’intero ambiente. Le ceramiche utilizzate per la realizzazione dell’opera sono dell’azienda Mutina da sempre impegnatissima nel coltivare il suo rapporto con l’arte contemporanea.

I PROSSIMI INTERVENTI DI SUBBRIXIA

Dopo l’opera di Nathalie Du Pasquier, saranno coinvolti in questa nuovo capitolo del progetto altri artisti che “con le loro visioni accompagneranno il viaggio di SUBBRIXIA”, anticipano gli organizzatori. “I loro interventi terranno conto della storia dell’architettura e del contesto progettuale delle singole stazioni e delle comunità dei quartieri attraversati, senza limiti rispetto ai media utilizzati, spaziando dall’installazione, al suono, alla scultura, ad altri linguaggi”.

– Desirée Maida

Brescia // dal 17 febbraio 2022
Nathalie Du Pasquier – Mind the gap
SUBBRIXIA
Stazione Vittoria
https://fondazionecab.it/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.