Decolla la collezione lunare con mini-opere d’arte. Prima destinazione la Stazione Spaziale

É il cargo spaziale Cygnus a portare le 64 opere della Moon Gallery sulla ISS, compresi lavori di un folto gruppo di artisti e scienziati italiani. La destinazione finale, prevista per il 2025, è la Luna.

The Gold Cube, Renzo Pasquale
The Gold Cube, Renzo Pasquale

La prima collezione d’arte creata per essere esposta sulla Luna è pronta a decollare. La destinazione, un passaggio intermedio necessario per studiare il comportamento delle opere nello spazio, è la Stazione Spaziale Internazionale: è proprio alla volta dell’ISS che partono dalla base di Wallops Island, in Virginia, le 64 opere della Moon Gallery. I lavori, che “scroccano” il passaggio del 19 febbraio 2022 al cargo spaziale Cygnus, attivo per la missione di rifornimento della Nasa Cygnus NG-17, sono tutte di forma cubica e della dimensione di un centimetro per lato ciascuna: uno stratagemma necessario, considerato che ogni chilo portato nello spazio su questa navicella costa poco meno di 90mila dollari. Ora, tutte insieme, parteciperanno a un esperimento di circa dieci mesi sulla ISS, che verificherà l’integrità della struttura di sostegno nel tempo – verranno infatti installate sui Nanoracks Nanolab, delle specie di scaffali futuristici dell’omonima compagnia Nanoracks – e permetterà ad artisti e scienziati partecipanti di capire come si comportano i loro “cubi” (che possono contenere diversi elementi e organismi) in microgravità.

Peace Moon Poppies, Alessandro Ravagnan
Peace Moon Poppies, Alessandro Ravagnan

GLI ARTISTI ITALIANI CHE PARTECIPANO AL VIAGGIO VERSO LA ISS

Tra le 64 opere in viaggio per la Stazione Spaziale Internazionale, diretta dallo scorso marzo dall’americana Robyn Gatens, ci sono anche i lavori di un folto gruppo di artisti e scienziati italiani: sono infatti presenti nella prestigiosa collezione opere dei padovani Renzo Pasquale, Jone Suardi, Alberta Vita, Lorenzo Viscidi Bluer e Annamaria Zanella, che celebrano con la loro presenza gli 800 anni dell’Università di Padova (dove tra gli altri insegnò e fondò le basi di parte dell’astronomia moderna Galileo Galilei), dei catanesi Francesca Andreozzi e Giuseppe Fava, rispettivamente la presidente della Fondazione Fava e il celebre giornalista e artista ucciso dalla mafia nel 1984, del designer con base a Londra Gabriele Lorusso, del professore di Industrial Design del Politecnico di Milano Emanuele Villani, dello space advocate tra i 30 under 30 di Forbes Hady Milani, della presidente dell’Aerospace Human Factors Association e membro dell’Aerospace Medical Council Ilaria Cinelli, del professore della School of Mechanical & Aerospace Engineering di Singapore Matteo Seita, che partecipa in collaborazione con l’artista Lakshmi Mohanbabu, e dell’italiano-americano Alessandro Ravagnan.

LA MOON GALLERY

La Moon Gallery è un’installazione artistica internazionale e collaborativa con opere dai cinque continenti, che vuole assumere un ruolo pionieristico nell’istituire le fondamenta della futura cultura interplanetaria. Questa prima missione del 2022, destinata alla Stazione Spaziale Internazionale, non è che parte di un progetto più ampio, nato dalla collaborazione di diverse università europee e americane e dell’Esa, che vedrà le opere diventare la prima collezione permanente della Luna nel 2025.

 

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Il progetto è stato reso possibile grazie al lavoro della Moon Gallery Foundation, organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2020 nei Paesi Bassi e fondata da Anna Sitnikova, Elizaveta Glukhova, Bernard Foing e Charlotte ten Holder. La fondazione ha fornito, e continua a fornire, una piattaforma per la cooperazione interdisciplinare e internazionale e lo scambio di conoscenze tra il settore creativo/artistico e quello spaziale/tecnologico: “Siamo entusiasti che la Moon Gallery, con il supporto di Nanoracks, inizi il suo primo viaggio nel cosmo”, ha detto la curatrice della collezione Anna Sitnikova. “Speriamo che questa missione ci insegni molto sulle condizioni di allestimento nello spazio e ispiri artisti per la nostra prossima missione: la Luna, a cui cerchiamo di estendere il nostro dialogo culturale gli angoli più remoti dell’esplorazione umana”.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.