Notte di San Lorenzo. Da Giotto a van Gogh, i cieli e le stelle cadenti più noti dell’arte

È l’appuntamento più atteso dell’estate, anche se lo sciame meteorico delle Perseidi – è questo il nome scientifico del fenomeno – quest’anno sarà visibile tra il 12 e il 13 agosto. Abbiamo deciso di celebrare la Notte di San Lorenzo a modo nostro, ovvero ispirandoci ai capolavori della storia dell’arte: quale vi ispira di più?

Vincent van Gogh, Notte stellata
Vincent van Gogh, Notte stellata

È tra gli appuntamenti più attesi da astronomi, romantici e sognatori, “una notte di mezza estate” cui affidare desideri e speranze mentre si guarda il cielo. Per convenzione, il giorno in cui è visibile lo sciame meteorico delle Perseidi è fissato per il 10 agosto, la notte di San Lorenzo appunto, ma si tratta di una data del tutto indicativa: il fenomeno delle stelle cadenti può interessare più settimane e in date diverse, in un periodo compreso tra la metà di luglio e la metà di agosto. Quest’anno, in particolare, gli studiosi sostengono che il momento di massima attività delle Perseidi dovrebbe arrivare tra il 12 e il 13 agosto. Mentre vi preparate a trascorrere le prossime notti con il naso all’insù, abbiamo pensato di farvi vedere le stelle più note e luminose della storia dell’arte, dall’antichità ai tempi moderni: possa essere protagonista di una rappresentazione sacra o profana, il cielo stellato ha senza dubbio ispirato numerosi artisti in ogni epoca, e non solo Vincent van Gogh con la sua Notte stellata. Ecco una carrellata di opere a tema, tra cui la meravigliosa volta stellata di Giotto alla Cappella degli Scrovegni a Padova, di recente entrata a fare parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco, e le Stelle cadenti di Joan Miró

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.