L’azienda Buzzi Unicem apre nella sede a Guidonia uno spazio dedicato all’arte con Alfredo Pirri

L’azienda italiana specializzata nella produzione di cemento Buzzi Unicem ha lanciato un progetto che mette in dialogo arte, architettura e industria per la valorizzazione del territorio. Con la partecipazione dell’artista Alfredo Pirri

Stabilimento Buzzi Unicem a Guidonia
Stabilimento Buzzi Unicem a Guidonia

Arte e architettura tornano a dialogare con l’industria, questa volta grazie alla visione lungimirante dell’azienda italiana Buzzi Unicem, cementificio all’avanguardia con sedi in 14 paesi nel mondo e una vasta (328 mila mq) area industriale a Guidonia, a pochi kilometri dalla capitale. Il progetto ArenA Buzzi Unicem nasce per volontà del COO Antonio Buzzi, che chiama l’artista Alfredo Pirri a immaginare uno spazio multidisciplinare all’interno della cittadina industriale, da dedicare ad attività rivolte al territorio prossimo, al pubblico della vicina capitale e ai lavoratori stessi dell’azienda.

Alfredo Pirri - acquarello per ArenA Buzzi Unicem
Alfredo Pirri – acquarello per ArenA Buzzi Unicem

ARTE E IMPRESA. IL PROGETTO ARENA BUZZI UNICEM

Quali sono le possibilità di dialogo e sinergia tra arte e impresa? Un tema, questo, molto avanzato negli stati europei che inizia a trovare spazio anche in Italia e che in un momento storico come quello che stiamo vivendo assume, forse, una nuova valenza. In questo caso il rapporto è stato arricchito dall’intervento di un terzo interlocutore, l’architettura, rappresentata dall’architetto e docente Paolo Desideri, chiamato a partecipare al progetto con i suoi studenti dell’Università di Roma 3 (laboratorio di progettazione architettonica e dottorato in Paesaggi della Città Contemporanea). Il coinvolgimento degli studenti prenderà la forma di una charrette d’architettura, una full immersion della durata di una settimana che attraverso ore di progettazione e seminari con ospiti internazionali permetteranno di dar vita a progetti architettonici pensati per lo spazio messo a disposizione da Buzzi Unicem (1200 m2 circa). Il workshop, che ha inizio il 19 ottobre, si concluderà con una presentazione dei progetti elaborati dagli studenti ad una giuria di professionisti, tra cui, oltre ai responsabili di progetto, ricordiamo: Francesco Cellini (Accademia di San Luca), Joao Nunes (Accademica Internazionale di Mendrisio), Fernando Moral-Andrés (Nebrija Universidad Madrid), Maria Vittoria Marini Clarelli (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), Alessandro Gabbianelli e Anna Laura Palazzo (Dipartimento di Architettura Roma Tre).

Alfredo Pirri - acquarello per ArenA Buzzi Unicem
Alfredo Pirri – acquarello per ArenA Buzzi Unicem

IL PROGETTO ARENA BUZZI UNICEM. LE PAROLE DI ALFREDO PIRRI

Gli studenti saranno chiamati a pensare i loro progetti a partire da alcuni acquarelli realizzati dall’artista e in seguito ad un sopralluogo tecnico dell’area del cementificio dedicata al progetto. A riguardo Pirri scrive: “durante la fase di ideazione del progetto, ho realizzato una serie di acquerelli all’apparenza non riconducibili all’ambiente reale che ospiterà l’opera. Si tratta di immagini che, pur non essendo di tipo progettuale, ugualmente evocano e suggeriscono, attraverso forme e colori, andamenti spaziali e soluzioni concretamente praticabili. Immagini guida che definiscono un clima, una struttura immaginativa, un modus operandi caratterizzato da un andamento cromatico e fluido (come un acquerello…) che di tanto in tanto si solidifica, dentro lo spazio della fabbrica per dare vita ad ambienti fisici e momentaneamente abitabili. Soste destinate ad essere usate per i motivi più differenti dentro cui trattenersi da soli o con gli altri un momento prima di riprendere a muoversi”.

ARENA BUZZI UNICEM. IL RUOLO DELL’UNIVERSITÀ

Sarà chiesto agli studenti di porre particolare attenzione anche alle istanze del territorio, con cui avranno modo di dialogare durante il sopralluogo. Come ha ricordato il rettore Luca Pietromarchi nel presentare il progetto, il melange tra università e industria è qualcosa che andrebbe favorito perché fonte di arricchimento per ambedue le parti, originale che questo avvenga per l’intermediazione dell’arte e di un artista. Le attività sono riservate agli studenti della Facoltà di Architettura, ma speriamo che presto potremo godere dell’esito di questo interessante progetto di riqualificazione e apertura al territorio e ai linguaggi artistici di uno spazio del tutto eccezionale e fuori dal comune. Restiamo in attesa!

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AutoreAlfredo Pirri
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