EX MACHINA, a Scicli in Sicilia parte una nuova rassegna d’arte contemporanea

La rassegna curata da Site Specific e dalla galleria aA29 Project Room inaugura il 4 settembre e riflette sul concetto di “deus ex machina” nell’arte contemporanea

Francesco De Grandi, Come Creatura, 2018 Olio su tela
Francesco De Grandi, Come Creatura, 2018 Olio su tela

Trasformerà Scicli (cittadina dalla struggente bellezza, in provincia di Ragusa) in una sorta di polo culturale a cielo aperto EX MACHINA, rassegna di arte contemporanea che dal 4 al 6 settembre animerà la città famosa per le sue testimonianze barocche. Un contesto da “meraviglia”, quello di Scicli, che diventa naturale cornice di un progetto che vuole sottolineare come, in questo momento storico, sia importante tornare a concepire l’arte “come meraviglia per una società in via di cambiamento”. Il Deus Ex Machina è l’intervento divino che risolve una situazione tragica portando l’armonia nella pièce. Il suo è un intervento che desta meraviglia nello spettatore, e quale elemento più caratteristico del barocco – in questo caso siciliano – se non la meraviglia?”, spiegano ad Artribune Rosa Cascone e Lara Gaeta, direttori artistici della rassegna. “Inoltre sempre facendo riferimento alla città di Scicli abbiamo anche guardato alla sua morfologia urbanistica: si dice che sia quella di un teatro naturale e la nostra rassegna vuole essere l’elemento di meraviglia e armonia”. 

LA RASSEGNA D’ARTE EX MACHINA A SCICLI 

A cura della realtà indipendente Site Specific e della galleria aA29 Project Room, EX MACHINA comprenderà interventi site-specific, performance, mostre, installazioni di sound art, concerti, conferenze e visite guidate.“L’idea di una rassegna di arte contemporanea nasce dalla volontà di superare l’impasse di questo momento storico. Il periodo covid ha messo in luce un modello di fruizione dell’arte contemporanea cui lo spazio espositivo diventa un santuario dell’arte e l’accesso è ancora un privilegio di pochi”, continuano Cascone e Gaeta. “Con Ex Machina siamo usciti fuori dallo spazio espositivo: la rassegna sarà completa di comizi d’arte, performances e musica per onorare la città che ci ospita e i suoi abitanti e coinvolgerli su vari fronti affrontando temi di attualità sociali, artistici e politici. Vogliamo distaccarci da untorello stantio di esposizione d’arte continuando il filone di arte pubblica e contaminazione di diversi spazi espositivi non convenzionali che vogliamo riaprire e mostrare con occhi differenti”.

Isabella Pers, Tuvalu Kiribati, olio su tela
Isabella Pers, Tuvalu Kiribati, olio su tela

EX MACHINA A SCICLI. GLI ARTISTI DELLA RASSEGNA 

“Il Deus Ex Machina è l’intervento divino che risolve una situazione tragica portando l’armonia nella pièce”, sottolineano Cascone e Gaeta. “Il suo è un intervento che desta meraviglia nello spettatore e quale elemento più caratteristico del barocco – in questo caso siciliano – se non la meraviglia? Inoltre sempre facendo riferimento alla città di Scicli abbiamo anche guardato alla sua morfologia urbanistica: si dice che sia quella di un teatro naturale e la nostra rassegna vuole essere l’elemento di meraviglia e armonia”. Valentino Bianchi, Francesco De Grandi, Alex Majoli, Lola Montes Schnabel, Parasite 2.0, Isabella Pers, Tiziana Pers, Matilde Sambo, Giuseppe Stampone e Sasha Vinci sono gli artisti coinvolti nel progetto e invitati a ideare interventi site-specific che dal 4 settembre al 4 ottobre saranno in mostra nelle storiche sedi dell’Ex Convento del Carmine e di Palazzo Bonelli Patanè a Scicli. “Abbiamo scelto artisti che lavorano con tematiche legate al concetto di distaccamento dalla meccanicità e dal tempo cittadino, per ritrovarsi a contatto diretto con la natura e la sua espressione più pura: da qui l’invito posto a Isabella Pers e Tiziana Pers per il loro attivismo e le loro ricerche in ambito di rispetto dell’ambiente”, spiegano Cascone e Gaeta. “Sasha Vinci invece si risolve nel concetto di Multinaturalismo con opere ricche di stupore e di equilibrio geometrico. Giuseppe Stampone affronta con realismo tematiche che guardano al nostro contemporaneo sovraccarico di immagini, mentre le fotografie di Valentino Bianchi sono una riflessione senza tempo di chi l’arte contemporanea la sta creando oggi. Lola Montes Schabel con la sua pittura ci porta in una danza vorticosa ed un inno alla vita selvaggia mentre le grandi pitture paesaggistiche di Francesco De Grandi sono un percorso spirituale tra i boschi che ci abitano. Alex Majoli invece con il video ci introduce ad una dimensione di teatralità drammatica che grida e infine Matilde Sambo con le sue installazioni e video frutto di una performance riportano l’importanza dell’atto della cura e della riparazione”. 

IL PROGRAMMA DI EX MACHINA A SCICLI 

Oltre agli artisti, EX MACHINA conta anche della partecipazione di quattro personalità del mondo dell’arte, invitati come osservatori: Laura Barreca (Direttrice Museo Civico di Castelbuono e Direttrice del Museo delle Arti di Carrara | mudaC), Maurizio Bortolotti (Critico, Curatore indipendente e Docente alla NABA di Milano), Rossella Farinotti (Direttore esecutivo dell’Archivio Gio’ Pomodoro) e Diego Mantoan (Docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Curatore indipendente). Il loro ruolo sarà quello di produrre un contributo critico, istituendo momenti di dibattito pubblico concepiti come “comizi d’arte” intorno ai temi di EX MACHINA alla poetica degli artisti.

– Desirée Maida 

Scicli (RG) // dal 4 al 6 settembre 2020 (mostre fruibili fino al 4 ottobre 2020)
EX MACHINA
Sedi varie
www.sitespecific.it
www.aa29.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.