Riflettere sul distanziamento sociale attraverso la pittura. In una mostra al museo di Ulassai

“Insieme a te non ci sto più”: le note parole della canzone di Caterina Caselli diventano il titolo della mostra di Narcisa Monni, la pittrice che svela la sua ultima serie realizzata durante la quarantena, al Museo Stazione dell’Arte di Ulassai.

Narcisa Monni, E si svegliarono innamorati, 2020
Narcisa Monni, E si svegliarono innamorati, 2020

“Insieme a te non ci sto più/Guardo le nuvole lassù”, cantava Caterina Caselli nel brano del 1968, diventato un successo senza tempo. Le sue parole vengono prese in prestito dall’artista sarda Narcisa Monni (Alghero, 1981), che ne fa il manifesto del periodo dell’isolamento sociale e del modo in cui la pandemia ha cambiato non solo le più comuni abitudini, ma anche il processo creativo di pittori, scultori e musicisti. Le sue opere, presentate al Museo Stazione dell’Arte di Ulassai – il museo dedicato a Maria Lai – dal 13 agosto all’11 ottobre 2020 raccontano in chiave personale questo cambio di paradigma, restituendo uno spaccato privato di uno dei momenti più bui della storia contemporanea. Narcisa Monni. Insieme a te non ci sto più raccoglie quaranta opere composte dall’artista negli ultimi mesi, come riposta a un senso di paura e angoscia scaturiti da questo inaspettato avvenimento. Precedentemente pubblicate sui canali social dell’artista, ora le opere di Narcisa Monni saranno visitabili anche dal vivo, nella loro dimensione fisica. “La mostra è un fuori programma, e questo perché le opere in mostra fino a tre mesi fa non esistevano e forse non sarebbero neanche mai esistite”, spiega il direttore del museo Davide Mariani. “Abbiamo scelto di dare loro spazio a poiché crediamo fortemente che i musei abbiano il compito di intercettare le espressioni contemporanee più significative e proporle al pubblico”. Ecco alcune immagini della mostra.

-Giulia Ronchi

Narcisa Monni. Insieme a te non ci sto più
a cura di Davide Mariani
Dal 13 agosto all’11 ottobre 2020
Museo Stazione dell’Arte
Ex Stazione ferroviaria, Ulassai (Nuoro)
Tel. 0782787055

[email protected]
www.stazionedellartexperience.com 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.