Al Museo Civico di Castelbuono in mostra una Wunderkammer di oggetti comuni

“La stanza delle meraviglie” è il titolo della mostra che raccoglie oggetti di uso comune prestati dagli abitanti di Castelbuono. Un modo per celebrare il centesimo anniversario dell’acquisto, da parte dei castelbuonesi, del Castello dei Ventimiglia, oggi sede del Museo Civico

Foto dell'allestimento
Foto dell'allestimento "la Stanza delle meraviglie" al Museo Civico di Castelbuono (30 luglio 2020 - 28 marzo 2021). Foto di Marco Madonia

È all’insegna della condivisione e della partecipazione la mostra appena inaugurata al Museo Civico di Castelbuono, in Sicilia. La stanza delle meraviglie è il titolo della mostra che vede protagonista non un artista o un gruppo di artisti, ma tutti gli abitanti di Castelbuono: a cura di Maria Rosa Sossai in collaborazione con Angelo Cucco, l’esposizione infatti raccoglie oltre 200 oggetti prestati da singoli cittadini, associazioni, scuole e confraternite del paese, per una Wunderkammer che vuole celebrare il valore del bene comune. Strumenti di lavoro, abiti, cappe, abiti di confraternite, scarpe, documenti, monili, borse, gioielli, foto e insegne sono alcuni degli oggetti raccolti nella mostra, testimonianze delle storie e della storia che raccontano l’identità di una comunità: un’occasione per celebrare quanto accaduto nel 1920, anno in cui il Castello dei Ventimiglia, cuore e simbolo di Castelbuono e oggi sede del Museo Civico, era stato messo in vendita a un’asta giudiziaria e i castelbuonesi decisero di consegnare parte dei loro beni per raccogliere la cifra necessaria per acquistare il castello.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE AL MUSEO CIVICO DI CASTELBUONO

La Wunderkammer può essere quindi considerata, come spiega Maria Rosa Sossai, “un archivio esistenziale che elabora un vocabolario per immagini che scaturiscono dagli oggetti esposti, capace di incarnare una pratica del bene comune”. La mostra – il cui allestimento è a cura dell’architetto Pietro Airoldi – fa parte del progetto L’asta del 1920, con il quale il museo ha sperimentato “un format inedito per dialogare con il pubblico, per attivare sinergie virtuose con la collettività”, racconta il direttore del Museo Civico di Castelbuono Laura Barreca. “Nella consapevolezza che il museo è un dispositivo di relazione in grado di costruire una nuova narrazione attraverso i linguaggi del contemporaneo, rileggendo il patrimonio materiale e immateriale della comunità di riferimento. Il nostro intento è quello di instaurare un dialogo diretto con le persone”. 

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoLa stanza delle meraviglie
Vernissage30/07/2020 ore 18
Duratadal 30/07/2020 al 28/03/2021
CuratoreMaria Rosa Sossai
Generedocumentaria
Spazio espositivoMUSEO CIVICO DI CASTELBUONO
IndirizzoPiazza Castello - Castelbuono - Sicilia
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.