Collectors night, la notte bianca dell’arte a Pietrasanta. Le mostre dell’edizione 2020

La collectors night di Pietrasanta riaccende le luci sabato 25 luglio per dimostrare una nuova vitalità delle gallerie e dare una spinta al collezionismo in tutta sicurezza, e che la cultura non ha certo intenzione di fermarsi nella piccola Milano della Versilia

Mario Schifano, Senza titolo, 1979 81, smalto e pastello su tela, cm 95x169. Courtesy Galleria Giovanni Bonelli
Mario Schifano, Senza titolo, 1979 81, smalto e pastello su tela, cm 95x169. Courtesy Galleria Giovanni Bonelli

Pietrasanta riparte e lo fa in grande stile. Otto gallerie aderenti ad ANGAMC difatti sabato 25 luglio aderiscono alla quinta edizione della Collectors night che per l’occasione si presenta più che promettente, segnando una vera e propria ripartenza della capitale estiva dell’arte contemporanea con tanto di flute di champagne Perrier-Jouët, sponsor della manifestazione, offerto ai collezionisti. “Sembra ieri che coi colleghi si parlava di creare un evento che fosse esplicitamente indirizzato alle gallerie d’arte e al collezionismo, ed eccoci qua, alla quinta edizione della Collectors Night, un appuntamento di cui già tutti parlano con grande senso di attesa, un evento che già si è fatto largo tra gli amanti dell’arte e non solo tra i collezionisti”, spiega il coordinatore Claudio Francesconi, di Futura Art Gallery. “L’idea nasce dal desiderio di soddisfare un’esigenza stessa dei collezionisti: quella di riuscire ad ottimizzare il proprio tempo e i propri spostamenti, in un’atmosfera piacevole.  Abbiamo quindi pensato di organizzare una serata in cui essi potessero fruire di aperture, vernissage, cerimonie e presentazioni tutte concentrate in poche ore. Per noi galleristi il collezionista è una figura molto importante, essenziale quanto le nostre stesse attività. Personalmente non mi sembra mai abbastanza quanto viene fatto per avvicinare il grande pubblico degli appassionati dell’arte al collezionismo. Noi galleristi aderenti all’ANGAMC siamo sempre attenti al tipo di percorso che affrontiamo, che sia di indagine storica o più contemporanea; quanto proponiamo nasce sempre da un’attitudine alla ricerca e da un lavoro di matrice marcatamente culturale. Questo è il lavoro più difficile al mondo ma la soddisfazione che ti regala non ha eguali”.

Bruno Walpoth, David II, 2019, legno di tiglio, cm 63x48x30, ph. Bruno Walpoth. Courtesy Accesso Galleria
Bruno Walpoth, David II, 2019, legno di tiglio, cm 63x48x30, ph. Bruno Walpoth. Courtesy Accesso Galleria

COLLECTORS NIGHT 2020. LE GALLERIE PARTECIPANTI

Le gallerie per l’occasione presentano una ricca programmazione culturale, con nomi di altissimo rilievo. Accesso gallery inaugura una doppia personale di Bruno Walpoth e Alex Rane, che gioca sulla capacità di riconoscimento identitario degli artisti attraverso l’intersecazione delle loro opere scultoree, realizzate con diversi materiali. Le sculture lignee di Walpoth spingono l’osservatore a ritrovare se stesso attraverso lo sguardo introspettivo dell’artista che scandaglia attimi di vita interiore. “Il momento che mi interessa maggiormente è quando un modello è assorto nei suoi pensieri e diventa quasi assente” afferma l’artista. Alex Rane ci mostra rappresentazioni marmoree a volte lasciate volontariamente grezze e non finite ccon una decisa e congruente espressività che vogliono esprimere le emozioni interiori dell’artista mentre afferma “La mia storia, le mie emozioni e i miei pensieri cercano la propria strada all’interno dell’opera.” Il catalano Ramon Enrich è l’artista presentato dalla galleria Antonia Jannone, autore che nei suoi dipinti riprende i colori terrosi naturali fondendoli assieme ad una composizione geometrica accurata, nella quale coni, sfere e quadrati si spingono a ricreare un mondo sospeso e deserto attraverso costruzioni immaginifiche di case e mausolei, di solida matrice razionalista, con panorami urbani architettonici e visionari in cui è pregnante un forte senso di assenza della persona umana. L’universo acquatico di Lorenzo Malfatti è il protagonista della personale Okeanos alla galleria Barbara Paci. Artista da sempre alla ricerca di un collisione tra micro e macrocosmi, dalla singola goccia d’acqua fino all’intero ecosistema della terra e affascinato dalle immagini microscopiche, nelle sue opere ci riporta a rapporti simbiotici tra batteri e forme filamentose, con frammenti di vetro, impasti sabbiosi, aggregazioni di alghe e meduse che sembrano affiorare dall’acqua, territori primtivi che rimandano ad una sorta di genesi.

Fabio Viale, Souvenir Gioconda, 2020, white marble, cm 75x61x10 Il vostro sarà il nostro, 2020, white marble and pigments, cm 60x49x39. Courtesy Galleria Poggiali
Fabio Viale, Souvenir Gioconda, 2020, white marble, cm 75x61x10 Il vostro sarà il nostro, 2020, white marble and pigments, cm 60x49x39. Courtesy Galleria Poggiali

LE MOSTRE DELLA COLLECTORS NIGHT 2020

Apre con una collettiva la galleria Futura art gallery con opere di Alberto Biasi, Angelo Bozzola, Sara Campesan, Girolamo Ciulla, Toni Costa, Kan Yasuda, Anthony Moman, il cui titolo – “Noi siamo la nostra memoria”- si ispira a Jorge Luis Borges per indicare la precarietà dell’esistenza umana e l’eterogeneità delle opere in mostra che attraversano diversi periodi storici. Si va dalle ricerche dei cinetici, passando per gli spazialisti e all’arte concreta fino alle sculture contemporanee dai richiami archetipici di Ciulla e al minimalismo orientale di Kan Yasuda. Anche la galleria Giovanni Bonelli con la collettiva “Storage”, presenta una quindicina di opere di autori del calibro di Rodolfo Aricò, Giuseppe Bergomi, Bertozzi & Casoni, Alighiero Boetti, Girolamo Ciulla, Mimmo Paladino, Fabrizio Plessi, Salvo, Mario Schifano, Daniel Spoerri, maestri che hanno fatto la storia del ‘900. Il titolo della mostra fa riferimento difatti sia al magazzino effettivo della galleria che all’idea di conservazione e archiviazione di un patrimonio mnemonico da riportare alla luce come evento prestigioso da mostrare ad un collezionismo attento e selezionato. Cosi come la galleria Susanna Orlando con la mostra collettiva “Appunti di luce”, attraverso le opere di Donald Baechler, Giuseppe Biagi, Alberto Biasi, Alighiero Boetti, Roberta Busato, Pino Deodato, Gino De Dominicis, Piero Dorazio, Aldo Mondino, Giacomo Piussi, Piero Pizzi Cannella crea un libero percorso trasversale per chi osserva e intende muoversi tra le sfere dimensionali della luminosità, attraverso richiami visivi e spazi metafisici. Fabio Viale presenta un nuovo progetto alla project room della Galleria Poggiali, un assaggio che che introduce alla grande mostra che verrà inaugurata nei luoghi simbolici della città, la Piazza del Duomo, Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino e che si prospetta come la mostra dell’anno. Due opere dialogano difatti tra loro, una volta a rappresentare un pugno serrato con tatuaggi della criminalità russa che esprimono un nuovo linguaggio iconografico che si riallaccia alla contemporaneità e una Gioconda che sembra fatta di polistirolo, rivisitazione di un capolavoro classico. Grande nome anche per Marcorossi Arte Contemporanea che offre una personale di Sergi Barnils, “Pedra Celica” con un nuovo ciclo di lavori di pittura ad encausto su superfici inedite come il marmo, il granito e la lavagna, che evocano antichi reperti. Abbandonata la tela, questi nuovi quadri “oggettuali” e irregolari per forma e contenuto intendono evocare le antiche steli incise con segni misteriosi, atavici alfabeti che ci conducono al cielo.

– Francesca Baboni

Collectors Night, V edizione
La notte più amata dai collezionisti
Pietrasanta (LU), 25 luglio 2020
Coordinamento: Claudio Francesconi
Gallerie: Accesso Galleria, Antonia Jannone – Disegni di Architettura, Barbara Paci Galleria d’Arte, Futura Art Gallery, Galleria Giovanni Bonelli, Galleria Poggiali, Marcorossi Arte Contemporanea, Susanna Orlando Galleria

PER INFORMAZIONI:
Collectors Night
[email protected]
www.legalleriedipietrasanta.com
www.facebook.com/collectorsnight
www.instagram.com/collectorsnight

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Francesca Baboni
Francesca Baboni vive a Correggio (Re). Laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-artistico all'Università di Bologna, è critico d'arte, storico dell'arte e curatrice indipendente. Da diversi anni cura per spazi privati ed istituzionali mostre personali e collettive di artisti contemporanei, con un'attenzione particolare alla pittura e alla fotografia. Collabora con il Centro Studi Correggio Art Home dedicato al pittore Antonio Allegri detto Il Correggio per conferenze, ricerche e visite guidate, ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Il Correggio, che ne gestisce l'attività.