Arcipelago Fossile: le opere di tre artisti disseminate tra i sentieri di Cortina d’Ampezzo

La mostra diffusa nei sentieri di Gores de Federa e Pian de ra Spines si ispira alle origini naturali e geologiche della località di Cortina d’Ampezzo. Attraverso le opere di Federico Tosi, T-yong Chung e Alessandro Ferri (Dado).

Federico Tosi, PLATOON, 2020, installazione ambientale, dimensioni variabili (circa 60 mq), calcestruzzo pigmentato_ courtesy l'artista
Federico Tosi, PLATOON, 2020, installazione ambientale, dimensioni variabili (circa 60 mq), calcestruzzo pigmentato_ courtesy l'artista

Immergersi nei sentieri delle Dolomiti d’Ampezzo e scovare opere d’arte nascoste tra la vegetazione, mimetizzate. Incontrare quasi per caso dei manufatti capaci di raccontare la storia senza tempo del patrimonio naturale della località di Cortina. È l’intento con cui nasce SENTIERI D’ARTE, Arcipelago fossile, la mostra a cura di Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli che verrà inaugurata il 25 luglio e rimarrà “allestita” fino al 2 novembre 2020 tra i sentieri Gores de Federa (aperto agli escursionisti nel 2019) e Pian de ra Spines. Un modo per parlare del territorio attraverso l’arte e promuovere il turismo estivo della montagna, uno scenario decisamente diverso dalla nota Cortina delle piste innevate. Un progetto che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cortina e ha coinvolto attivamente anche la sua comunità, attraverso Regole d’Ampezzo e i ragazzi del Liceo Artistico di Cortina, oltre a Associazione Controcorrente di Bologna e Quiqueg agenzia creativa (Milano).

T yong Chung, Sento qualcuno..., resina, 2020, 70 x 20 cm_ cour resina, 2020 courtesy Renata Fabbri arte contemporanea
T yong Chung, Sento qualcuno…, resina, 2020, 70 x 20 cm_ cour resina, 2020 courtesy Renata Fabbri arte contemporanea

ARCIPELAGO FOSSILE A CORTINA D’AMPEZZO

Perché Arcipelago Fossile? L’idea parte dalla storia geologica delle Dolomiti, così definite dagli studiosi per l’oceano che precedeva le montagne formatesi per orogenesi con la faglia africana, chiamato Mare della Tetide (stiamo parlando di 240 milioni di anni fa). I fossili ritrovati in questi luoghi conservano il ricordo di elementi marini: ricci di mare, spugne, alghe, coralli e molluschi, svelando l’affascinante fenomeno del “mare sulle montagne”. Gli artisti esposti sono tre, con opere realizzate per l’occasione con differenti tematiche legate alla conformazione di Cortina d’Ampezzo: Federico Tosi (Milano, 1988) affronta l’aspetto fossile, attraverso dei lavori che contaminano il passato con la contemporaneità. Alessandro Ferri (Dado) (Bologna, 1975) si misura con la componente vegetale, creando imponenti installazioni a partire da abeti abbattuti dai fenomeni atmosferici. Infine, T-yong Chung (Tae-gu, Sud Corea, 1977) si ricollega alla sfera umana, alla componente intellettuale e spirituale, realizzando ritratti-maschere di filosofi e ricercatori che hanno influenzato a vario titolo il tempo presente. “L’idea di coinvolgere i tre artisti lungo il sentiero di Gores de Federa nasce dalla loro attitudine nel modellare la materia e dalla capacità di misurarsi con progetti site-specific attraverso l’uso della scultura e dell’installazione”, spiegano i curatori. “Arcipelago fossile accoglie la sfida di allestire una mostra d’arte pubblica in un sentiero immerso in un bosco, attraversato da un fiume, determinando una dimensione di relazione fra arte e natura, lungi dalla spettacolarizzazione della visione. Arte e natura si integrano, le opere sono pensate come ‘ritrovamenti’ accidentali, si manifestano improvvise muovendo nello spettatore la sorpresa e la meraviglia che regalano un crepaccio, uno scorcio mozzafiato o una cascata. Il bosco, come un tempio, accoglie e preserva i lavori degli artisti e svolge un ruolo di nutrimento per la comunità intera”. Maggiori informazioni sul sito https://www.regole.it/.

-Giulia Ronchi

SENTIERI D’ARTE, Arcipelago fossile
Alessandro Ferri (Dado), Federico Tosi, T-yong Chung
a cura di Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli
25 luglio – 2 novembre 2020
Cortina d’Ampezzo (BL)
https://www.regole.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.