Opere d’arte tra gli scaffali del supermercato: #10cents a Mazara del Vallo

L’edizione zero in Sicilia a Mazara del Vallo, dove i clienti abituali del supermercato locale non hanno trovato solo i soliti prodotti di consumo tra gli scaffali. Il racconto di Giuseppina Giordano, autrice di questo progetto.

Domenico Laterza, limoni da tennis 10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta
Domenico Laterza, limoni da tennis 10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta

Da una parte il supermercato, il luogo deputato alla quotidianità con il quale ognuno di noi mediamente entra in contatto un paio di volte a settimana. Dall’altro, l’opera d’arte, per antonomasia appannaggio di pochi, relegata a una sfera elitaria della società. Unendo questi due ambiti si ottiene un effetto surreale, che cela in sé un messaggio radicale: “L’arte è importante come il pane!”. È quello che vuole far capire #10cents–ART AT THE SUPERMARKET, progetto artistico pensato come un format destinato a espandersi. L’idea è partita da Giuseppina Giordano durante il lockdown, un momento duro dal punto di vista sanitario e sociale, ma anche in termini di crisi economica, particolarmente avvertita dal settore artistico. Quando gli aiuti non arrivano dall’alto, che altro fare se non organizzarsi da sé? Così è nata l’edizione zero di #10cents, svoltasi a fine maggio in un supermercato locale di Mazara Del Vallo (sotto il video della prima giornata). Opere d’arte tra gli scaffali, le voci di curatori e critici in filo diffusione e perfino una cassettina alla fine del percorso in cui fare una donazione agli artisti. Il progetto potrebbe essere replicato in qualsiasi supermercato di Italia e del mondo, ennesimo tentativo di avvicinare arte e quotidianità. Ce l’ha raccontato Giuseppina Giordano in questa intervista.

#10cents – ART AT THE SUPERMARKET, Giuseppina Giordano- official trailer, ZERO EDITION from Giuseppina Giordano on Vimeo.

Il progetto #10cents–ART AT THE SUPERMARKET si origina come risposta a uno stato emergenziale di crisi dell’arte. C’entra anche il periodo di isolamento sociale.
Il lockdown è stato senz’altro un‘esperienza traumatica per tutti noi; un artista è tendenzialmente più allenato di altri a reagire agli stimoli esterni e alle sfide che la contemporaneità offre. La mia pratica non ha centro, si nutre di trasformazione e l’incertezza è il mio terreno. Questo, per me, è stato un momento fertilissimo, anche se non indolore.

Ci puoi contestualizzare la sua nascita?
Alla nascita di #10cents hanno contribuito riflessioni diverse. La precarietà ha toccato tutti: ma, mentre sono stati tantissimi gli artisti schierati in prima linea nel rispondere all’emergenza COVID-19, generosi come sempre, donando le loro opere, pochi sono stati coloro che si son spesi per dare un aiuto concreto agli artisti. Questo ha generato in me un pizzico di delusione, ma anche la necessità di agire.

In che modo?
#10cents – ART AT THE SUPERMARKET nasce da un’artista per gli artisti, nel tentativo di dare un contributo concreto e colmare questo vuoto, che nel nostro paese si tocca con mano. La filantropia diffusa alla base del progetto è un sistema che permette a tutti i cittadini, anche con pochissimo, di sostenere gli artisti in maniera concreta. Il progetto nasce anche dalla necessita di riequilibrare certi rapporti: l’artista ha corso il rischio di avere una dimensione di subordinazione e marginale rispetto altre figure del sistema dell’arte e non solo.

Spiegaci meglio…
#10cents afferma l’importanza di un incontro con la fisicità dell’opera d’arte e nasce da una riflessione sull’accessibilità di quest’ultima e sul pubblico dell’arte contemporanea in risposta alla proliferazione di contenuti digitali e alla chiusura dei luoghi deputati all’arte. È un progetto complesso, vivo, un esperimento unico nel suo genere proprio per il suo accesso democratico e diffuso, che permette a tutti di incontrare l’arte contemporanea. Questo il contesto da cui nasce, ma #10cents prima di essere tale è stato “pensiero selvaggio”, “pensiero senza pensatore”, venuto a farmi visita e ad abitarmi, sino alla sua addomesticazione e alla conseguente possibilità di essere espresso e condiviso.

Tania Lombardo 10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta
Tania Lombardo 10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta

Cosa hai fatto appena #10cents ha iniziato a prendere piede?
È un progetto nato e vissuto come una corsa contro il tempo: in 14 giorni era online e un mese dopo l’edizione ZERO di Mazara del Vallo aveva inaugurato. Senza sosta, nelle prime due settimane, in linea con fusi orari diversi, ho sentito tutti gli amici artisti incontranti nell’arco degli ultimi anni durante i miei viaggi all’estero per coinvolgerli. Ritrovarli tutti è stata un’emozione unica! #10cents – ART AT THE SUPERMARKET è nato innanzitutto in un contesto di amicizia e mutuo soccorso.

Chi ti ha aiutato?
Sono tantissime le persone che vorrei ringraziare, ma fondamentali alla sua nascita sono stati Matteo Signorelli, illustratore, che ha curato la parte grafica, Giuseppe Maria Paolillo, artista, che si è occupato del sito web e Francesco Calabrese, fondatore e project manager di forma liquida, social media manager di #10cents e prezioso aiuto quotidiano.

A proposito di mutuo soccorso, con quali criteri vengono ripartite le donazioni agli artisti?
Le donazioni vengono divise in parti uguali tra gli artisti partecipanti ad ogni edizione e l’organizzazione di #10cents. Il 10 % del totale costituisce un grant per artisti provenienti da parti del mondo in cui vengono negati i diritti fondamentali dell’uomo.

#10cents racchiude una dichiarazione molto forte. Possiamo dire che questo rientra nel tuo statement artistico, basato su una ricerca che include l’arte nella vita quotidiana.
Non riesco a creare una separazione tra quella che è la mia pratica artistica e la mia esistenza, tendo a mettere tutto sullo stesso piano dando importanza a molte cose contemporaneamente, in cerca di un’intimità diffusa, con uno spirito da principiante. Districarsi nella vita quotidiana è stata spesso per me un’esperienza molto faticosa; grazie alla pratica artistica tento di addolcirla e dare un senso a ogni giorno.

Tania Lombardo, Untitled 10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta
Tania Lombardo, Untitled 10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta

Facci qualche esempio.
La maggior parte dei miei progetti, molti in attesa dei giusti interlocutori e del giusto momento per venire alla luce, sono delle pratiche che si rivolgono a una grande fetta di popolazione e tentano di fornire nuove strade a diversi piccoli problemi quotidiani, dando voce a domande per così dire esistenziali. Come il progetto dell’applicazione per smartphone, che credo possa rivoluzionare le nostre relazioni amorose, e nasce dalla convinzione che l’amore è una rottura di palle universale. Purtroppo è sulla carta da anni poiché necessita di investimenti cospicui (e condivido nella certezza che ci siano dei “business angels” in ascolto…).

Passiamo all’Edizione Zero realizzata al supermercato Migros di Mazara del Vallo. Come si è aperta la giornata?
C’è stata una vera e propria inaugurazione al mattino con il coinvolgimento delle istituzioni locali e del Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci. Ho presentato il progetto e con un gruppo di cittadini abbiamo percorso il supermercato, soffermandoci ad ogni opera dei protagonisti di questa edizione: Pietro Consagra, Federica Di Pietrantonio, Domenico Laterza, Tania Lombardo, Matteo Pizzolante. In sottofondo, Dialoghi Nel Futuro a cura di Cose Cosmiche, con interventi di Franco Bifo Berardi e Matteo Cremonesi. Il percorso è terminato alla cassa: il Sindaco ha dato il suo contribuito a #10 cents e ha invitato i cittadini a fare altrettanto.

Cosa hai provato?
Ero tesissima, è stato un esperimento fortissimo, elettrizzante.

Quali sono state le reazioni del pubblico nel vedere il supermercato “invaso” da elementi totalmente inconsueti, come opere d’arte e riflessioni scritte da critici e curatori sugli scaffali?
Le reazioni del pubblico sono state diversissime tra loro. Si è passato dall’entusiasmo, alla sorpresa, allo smarrimento e alla difficoltà di riconoscere l’opera e di comprendere il progetto in pieno: alcuni dei lavori, inglobati tra i prodotti, hanno sicuramente bisogno di un occhio più attento ed educato. Tutti, ciascuno a proprio modo, hanno avuto un incontro con delle opere di arte contemporanea, e sono sicura per alcuni sia stata anche una prima volta.

10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta
10cents Art At The Supermarket by Giuseppina Giordano Zero Edition, Mazara del Vallo ph Benito Frazzetta

Con l’edizione zero di Mazara hai stabilito un format, applicabile in tutti i supermercati del paese e anche all’estero. Come pensi che riuscirai ad ampliare la tua rete per fare entrare l’arte in altri supermercati?
Stiamo realizzando dei “kit” per le diverse catene di supermercati nel mondo per spiegare #10cents – ART AT THE SUPERMARKET e invitarli a far parte del progetto sostenendo gli artisti e la loro comunità locale. Le industrie agroalimentari sono chiamate invece a dare un contributo più incisivo e sponsorizzare in particolare modo le edizioni speciali, la prima delle quali sarà curata da Abhijian Toto, scrittore e curatore Indiano.

Quali sono i prossimi passi del tuo ambizioso progetto?
La realizzazione, nei prossimi mesi, delle altre Edizioni Zero nei diversi paesi coinvolti. Vorrei anche che facessero parte del progetto, con modalità diverse, musei e fondazioni. Per #10cents ho piani che coprono fino a novembre 2022, ma per ora non ho fretta di svelarli. Con calma, un passo alla volta.

-Giulia Ronchi

http://www.giuseppinagiordano.com/10cents/  

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.