Pensiero Magico, archivio di pensieri in quarantena. Intervista al gallerista Giorgio Galotti

Una nuova forma di galleria. Intervista a Giorgio Galotti che lancia il progetto Pensiero Magico, un archivio di pensieri…

Jacopo Rinaldi Postcard
Jacopo Rinaldi Postcard

Ripartire da una sorta di grado zero, per riflettere sul presente e porre le basi per un sistema profondamente rinnovato. È l’intento di Giorgio Galotti, il quale nell’estate 2019 aveva annunciato la trasformazione della sua galleria torinese in progetto nomade. E che ha fatto della quarantena uno spazio di condivisione di pensiero con artisti e altri galleristi. La forma ammessa è solo quella scritta, attraverso l’invio di un mezzo desueto eppure simbolico come quello della cartolina. Cosa sta emergendo? In cosa confluirà Pensiero Magico? Lo abbiamo chiesto al suo ideatore in questa intervista.

Marzia Migliora postcard
Marzia Migliora postcard

PENSIERO MAGICO: L’ARCHIVIO DI PENSIERI DI GRGLT

Il progetto è sorto in maniera autonoma, spontanea e umana, come formazione di un archivio di pensieri”, ci racconta Giorgio Galotti, che ha intitolato questa operazione Pensiero Magico, con riferimento a quelle che la psicologia e l’antropologia considerano “azioni illogiche a determinate cause, prive di alcuna prova empirica”. A colpire immediatamente, è la scelta di comunicare questi pensieri – più brevi o più lunghi – su uno sfondo grigio uguale per tutti, senza distinzione o orpello visivo. “La prima cosa a cui ho pensato è che il mondo web in questo periodo sarebbe stato saturato da immagini e non era ciò che volevo. Inoltre, quando il progetto è nato nei primi di marzo, molti artisti concordavano con me che le immagini durante questo periodo sarebbero state un surplus. Ora c’è bisogno di condividere dei pensieri, qualcosa legato all’intelletto”.

Dorian Sari postcard
Dorian Sari postcard

IL PENSIERO MAGICO COME UNA FORMA DI RIPENSAMENTO DEL SISTEMA

E da qui coglie l’occasione per riflettere su un sistema dell’arte il cui cambiamento era preannunciato già da prima dell’epidemia ed è sentito con ancora più urgenza nella situazione attuale: “è impossibile far finta di nulla, sperare che quando si riaprirà si ripartirà da ciò che si era lasciato. Piuttosto, questo è il momento ideale in cui fare tabula rasa di tutto ciò che c’era prima e ripartire da zero. È il momento di mettere in discussione le dinamiche del sistema”. Riflessione che diventa ancora più pregnante se riferita alla sua decisione di abbandonare per sempre il format tradizionale della galleria e lanciarsi in una serie di progetti nomadi, ogni volta realizzati ad hoc assieme agli artisti in contesti espositivi specifici. “Ero già profondamente convinto del fatto che il sistema stesse cambiando”, prosegue Galotti nel suo racconto. “Tenere aperta una struttura vuol dire avere altissimi costi di gestione e di mantenimento del personale. Tra i contributi dei galleristi ci sono, oltre a Massimo De Carlo, anche Alessandra Minini e Franco Noero. Quest’ultimo ha deciso di mandare un messaggio che incita al cambiamento, all’ipotesi di scuotere le fondamenta del sistema artistico e commerciale”.

Sarah Van Sonsbeeck postcard
Sarah Van Sonsbeeck postcard

LA PUBBLICAZIONE DI PENSIERO MAGICO

Conclude, infine, parlandoci del seguito che avrà il progetto: “l’idea sarebbe quella di esporre questi contributi nello spazio di un’istituzione, per darne il giusto rilievo. Tuttavia, non ne ho ancora la conferma. Quello che è certo, è che vorrei fortemente raccogliere questi contributi all’interno di una pubblicazione; trovarsi questi pensieri tra le mani, sotto forma di libro, è il destino reale dell’intera iniziativa”. Tra i partecipanti all’iniziativa ci sono Alek O., Alfredo Aceto, Francesco Arena, Florian Auer, Alessandro Bava, Davide Bertocchi, Letizia Cariello, Leonardo Caffo, Roberto Coda Zabetta, Daniel Gustav Cramer, Renata De Bonis, Massimo De Carlo, Nick Devereux, Jason Dodge, Ettore Favini, Gianni Ferrero Merlino, Marco Giordano, Mikael Hegnar, Stephanie Hier, Anders Holen, Sandra Kolstad, Thomas Kratz, Linda Lerseth, Andrea Magnani, Marzia Migliora, Alessandra Minini, Rachel Monosov, Matteo Montani, Andrea Nacciarriti, Valerio Nicolai, Franco Noero, Marco Paltrinieri, Ruggero Penone, Alessandro Piangiamore, Gianni Politi, Jacopo Rinaldi, Giulio Saverio Rossi, Andrea Sala, Olve Sande, Dorian Sari, Francesco Simeti, Piotr Skiba, Andrzej Steinbach, Priscilla Tea, Santo Tolone, Patrick Tuttofuoco, Sarah van Sonsbeeck e Nico Vascellari.

-Giulia Ronchi

http://www.giorgiogalotti.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.