MEC Museum, apre a Palermo il museo-ristorante dedicato alla Rivoluzione Informatica

Al piano nobile di un palazzo cinquecentesco nel cuore del centro storico della città, apre il nuovo spazio culturale che custodisce pezzi storici della Apple. Tra le sale di un elegante ristorante

MEC Museum, Palermo
MEC Museum, Palermo

Museo, ristorante, centro culturale dedicato alla rivoluzione informatica: ha tante anime – e tutte in continuo divenire – MEC Museum, acronimo di “Meet – Eat – Connect”, nuovo  spazio appena inaugurato a Palermo frutto della visione e della volontà dell’architetto e imprenditore palermitano Giuseppe Forello che, al piano nobile del cinquecentesco Palazzo Castrone Santa Ninfa, con una vista mozzafiato sulla Cattedrale, ha dato vita a quello che ha egli stesso definito “il sogno di una vita”. Cosa è quindi MEC? “Un museo che si integra con un ristorante, e un ristorante che è anche museo”, ci risponde Forello. E il risultato è quello che potrete vedere (e visitare) a partire dal 31 gennaio, giorno in cui MEC aprirà al pubblico, o dando una sbirciata alle immagini che vi proponiamo in anteprima.

MEC Museum, Palermo
MEC Museum, Palermo

MEC MUSEUM A PALERMO. LA COLLEZIONE DI MACCHINE INFORMATICHE APPLE

Fiore all’occhiello del nuovo ristorante-museo è la collezione che è esposta al suo interno: si tratta di alcuni pezzi – l’intera collezione infatti conta ben 4000 pezzi, e nel suo genere è considerata tra le più complete al mondo – di proprietà di Forello, ovvero macchine informatiche della Apple, tra cui i primissimi pezzi mai realizzati dalla celebre azienda fondata nel 1976 a Cupertino da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Tra tutti, spicca quello che Forello definisce il “Santo Graal”, l’Apple 1, primo e storico computer creato dall’azienda statunitense. Il pezzo si trova nella sala del percorso espositivo intitolata Seme e frutto, a cui si aggiungono le aree tematiche Innovazione, Pirati, Apple Store, Prototipi, Pixar, Tempio e Competizione: qui vengono raccontate le storie di altre icone come Lisa, Next Cube e i Macintosh, tutti rigorosamente montati dallo stesso Forello. “Questo progetto nasce da un sogno partito da quando avevi 16 anni”, spiega Giuseppe Forello ad Artribune. “Trascorrevo il mio tempo davanti a un computer o a parlare con altri appassionati come me. Oggi, quegli appassionati, sono collezionisti, e la mia collezione si è musealizzata ed è possibile vederla esposta nella veste del MEC”.

Edoardo Dionea Cicconi al MEC Museum, Palermo
Edoardo Dionea Cicconi al MEC Museum, Palermo

LA MOSTRA E L’ARTE CONTEMPORANEA AL MEC MUSEUM DI PALERMO

Steve Jobs 1955-2011 – Why Join the Navy If You Can Be a Pirate? è il titolo della mostra in corso al MEC, nata dalla collaborazione tra Forello e Marco Boglione, imprenditore italiano e grande capo della conglomerata torinese dell’abbigliamento BasicNet. L’esposizione che racconta la storia della Apple è curata da Cecilia Botta, storica dell’informatica e curatrice di BasicGallery, archivio storico della BasicNet. La mostra, come ci spiega Forello, resterà fruibile per i prossimi sei mesi, e accompagnerà gli avventori del ristorante che quindi avranno la possibilità di fruire dei pezzi storici della Apple. Il percorso espositivo termina con la sala del Tempio, dedicata all’arte contemporanea: alle pareti è una selezione di fotografie di Jean Pigozzi e Diana Walker, oltre all’installazione dell’artista romano con base a Palermo e Firenze Edoardo Dionea Cicconi. Il lavoro, composto da due sculture, è incentrato sul tema dell’illusione e della distorsione ottica – temi ricorrenti nella ricerca di Cicconi -, e trova inoltre ispirazione nel lavoro e nella filosofia di Jobs: le geometrie impresse sulle lastre di vetro del Monolite nero rappresentano schede madri e circuiti delle prime creazioni della Apple.

MEC Museum, Palermo
MEC Museum, Palermo

IL RISTORANTE DEL MEC MUSEUM

La parte “Eat” del MEC è capitanata da un nome d’eccezione: si tratta del cuoco Carmelo Trentacosti, già all’hotel Villa Igiea di Palermo. Il ristorante a vista di fine dining offrirà al pubblico diverse proposte nell’arco della giornata: la mattina a partire dalle 9:30 il MEC sarà un caffè letterario, mentre la sera oltre a un menu alla carta verranno proposti due menu di degustazione mare e terra. Per coniugare tradizione e innovazione, al museo come a tavola.

 –Desirée Maida

Palermo // dal 31 gennaio 2020
MEC Museum
Palazzo Castrone Santa Ninfa
Via Vittorio Emanuele 452

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.