PPPattern promuove Fifteen*fifties, la call per tutti gli artisti lanciata dal digital store

In occasione della prima edizione è aperta fino al 30 settembre 2019 la call Fifteen*fifties: gli artisti sono invitati a interpretare il tema degli anni Cinquanta

Contemporary Cluster Gallery. Courtesy of CCGallery
Contemporary Cluster Gallery. Courtesy of CCGallery

Diffondere la creatività seriale italiana è la prerogativa del progetto PPPattern, lanciato alla fine dello scorso anno da Renato Fontana, founder di Italianism. Come suggerisce il nome della start-up, è il primo digital store che conta oltre 160 pattern realizzati in esclusiva in collaborazione con 40 artisti, dove è possibile acquistare articoli di design e carte da parati rigorosamente customizzati. Il focus del progetto non è solo quello di valorizzare il talento degli artisti italiani a livello internazionale online e offline, ma anche quello di coinvolgerli attraverso call tematiche, a cui tutti possono prendere parte senza limiti di età e competenze particolari. Requisito minimo: creatività. In occasione della prima edizione, fino al 30 settembre 2019 è aperta la call Fifteen*fifties che invita a interpretare il tema degli anni Cinquanta.

JJJudge, PPPattern 2019
JJJudge, PPPattern 2019

IL PREMIO

La open call prevede come premio finale una mostra collettiva che si terrà dal 5 al 29 dicembre 2019, un catalogo digitale scaricabile gratuitamente con i 15 lavori selezionati e infine, per 3 vincitori è prevista l’opportunità di far parte della PPPattern Crew per entrare a pieno titolo, e quindi prodotti, dal progetto PPPattern che conta già oltre 30 punti vendita selezionati. La giuria, o meglio i JJJudges di questa prima edizione sono 5 professionisti che arrivano dal mondo dell’art direction, del design e della comunicazione: Angela Pastore, Carlotta Berta, Cinzia Pagni, Laura Traldi e Stefano Mirti.

I PROMOTORI DEL PROGETTO

Fifteen*fifties è realizzato in collaborazione con la Contemporary Cluster di Giacomo Guidi, la galleria di arte contemporanea di Roma che dedica i suoi spazi esclusivamente alla ricerca e allo scambio culturale, dalla fotografia al sound design e all’architettura, per citare alcuni campi d’azione a cui fa riferimento. In occasione dell’opening della mostra del 5 dicembre è previsto un talk con taglio culturale e accademico. Fumettisti, architetti, digital artist, illustratori, designer, urban artist, art director, paper artist, infografici e grafici, per maggiori informazioni circa le modalità di partecipazione alla call: https://pppattern.it/.

Fabio Pariante

[email protected]
www.pppattern.it
www.contemporarycluster.com

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Fabio Pariante
Docente e giornalista freelance, è laureato magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea con tesi in Studi Interculturali dal titolo "La Primavera Araba nell’era del web 2.0: il ruolo dei social network". Nel 2011, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha vinto il Premio Giovanni Giovannini – Nostalgia di Futuro per la tesi di laurea triennale in Storia dell’Arte Contemporanea dal titolo "Net.Art: l’arte di fare network". Inoltre, è co-founder del progetto Marina Abramovic Institute a New York dell’artista serba e a Napoli ha partecipato all’opera collettiva "Rebirth – Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto. Collabora con diverse redazioni italiane e straniere e alcune realtà culturali.