Apre a Washington MEI art Gallery, spazio sull’arte del Medio Oriente

Promossa dal Middle East Institute, organizzazione che dal 1946 promuove le relazioni e la comprensione tra i popoli mediorientali e gli Stati Uniti, la galleria d’arte proporrà al pubblico americano la scena artistica contemporanea dei paesi che vanno dal Marocco all’Afghanistan

Raeda Saadeh, Penelope, 2010 Digital print, variable size Courtesy of the artist and Rose Issa Projects
Raeda Saadeh, Penelope, 2010 Digital print, variable size Courtesy of the artist and Rose Issa Projects

Inaugurerà il prossimo 14 settembre a Washington D.C. la MEI Art Gallery, spazio espositivo del Middle East Institute dedicato all’arte contemporanea del Vicino e Medio Oriente. La galleria rappresenta il più recente tassello della programmazione culturale del Middle East Institute, organizzazione che dal 1946 promuove le relazioni e la comprensione tra i popoli mediorientali e gli Stati Uniti, attraverso un programma politico e un centro educativo e linguistico, oltre a una biblioteca di 20mila volumi sul Medio Oriente. La galleria sorgerà nella sede del Middle East Institute, nel quartiere di Dupont Circle, a poco più di un chilometro di distanza dalla Casa Bianca.

LA MEI ART GALLERY A WASHINGTON D.C. 

Con un focus che spazia dal Marocco all’Afghanistan, la MEI Art Gallery vuole sostenere gli artisti mediorientali e promuovere il dialogo interculturale tra il Medio Oriente e gli Stati Uniti, all’insegna dell’arte contemporanea: “vogliamo fornire una piattaforma per i principali artisti emergenti del Medio Oriente, per farli con il pubblico americano e la comunità locale”, ha dichiarato Kate Seelye, Vicepresidente per le Arti e la cultura del MEI. “Con mostre curate, talk gratuiti e proiezioni di film, è un luogo accogliente in cui le persone possono scoprire una nuova prospettiva sulla regione e celebrare la sua ricca cultura”. Scopo della MEI Art Gallery è infatti evidenziare come le arti abbiano il potere di influenzare la cultura e trasformare la società, di costruire ponti tra i popoli degli Stati Uniti e il Medio Oriente. Per raggiungere questi obiettivi, la Galleria presenterà il meglio dell’arte contemporanea e moderna dal Marocco all’Afghanistan, e metterà in contatto gli artisti mediorientali con i circoli artistici, culturali e politici di Washington per facilitare le partnership e le opportunità di formazione.

LA PRIMA MOSTRA ALLA MEI ART GALLERY

La mostra inaugurale, Arabity | Ourouba, abbraccia due decenni di arte contemporanea del mondo arabo, e presenta 17 artisti (Adel Abidin, Chant Avedissian, Ayman Baalbaki, Said Baalbaki, Khaled Barakeh, Anas AlBraehe, Tagreed Darghouth, Hassan Hajjaj, Fathi Hassan, Susan Hefuna, Abdul Rahman Katanani, Youssef Nabil, Mahmoud Obaidi, Kahidhbah, Rabil S’Himi e Sharif Waked) che resistono agli stereotipi, sfidando i confini della loro identità e rimodellando i parametri delle loro tradizioni artistiche. Attraverso vari media, dalla pittura e scultura all’installazione e al video, gli artisti si ispirano alla cultura pop, all’arte tradizionale, alla poesia sufi, al movimento ambientale globale. “La mostra tocca temi di memoria, identità, guerra, ricostruzione, spostamento e una miriade di altre questioni che colpiscono la regione in questo momento critico con sensibilità, profondità, bellezza e persino umorismo”, ha dichiarato Lyne Sneige, direttore Arti e Cultura del MEI. “Le diverse opere in mostra raccontano non solo le sfide e i problemi che la regione deve affrontare, ma anche l’incredibile umanità, ricchezza e resilienza dei suoi artisti e delle persone”.

– Desirée Maida

Washington D.C. // dal 14 settembre 2019
Arabity | Ourouba
MEI Art Gallery
1763 N St. NW
www.mei.edu/art-gallery

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.