Lo spazio per essere. Davide Dall’Osso in Toscana

Sedi varie, Castelfiorentino – fino all’11 ottobre 2019. Antico e contemporaneo si mescolano tra le vie di Castelfiorentino, che accolgono gli interventi di Davide Dall’Osso.

Davide Dall’Osso. Lo Spazio per Essere. Castelfiorentino 2019
Davide Dall’Osso. Lo Spazio per Essere. Castelfiorentino 2019

Bisogna spingersi nel cuore della Toscana, fino a Castelfiorentino che porta nel nome il richiamo alla capitale del Rinascimento, per vivere un’esperienza contemporanea. E andare a vedere la mostra di Davide Dall’Osso (Pesaro, 1960). Si tratta di una serie, che sembra infinita, di installazioni monumentali tra le vie della città. Non casuale la scelta del titolo, Lo Spazio per Essere, con cui l’artista, reduce dalle installazioni altrettanto iconiche degli ultimi anni (da Milano a Sanremo fino a Siena e Mantova), fissa nuove presenze negli spazi del centro storico a partire dal Teatro del Popolo e il museo Bego.
Antico e contemporaneo dialogano grazie a un viaggio di scoperta e di epifania umana e culturale. Una mostra diffusa che evidenzia, nel pieno solco rinascimentale, la stretta connessione tra la committenza artistica pubblica, il Comune, e l’artista, chiamato a interpretare gli spazi cittadini e anche, al contempo, a offrire una chiave di lettura al presente e alle sue istanze.

Davide Dall’Osso. Lo Spazio per Essere. Castelfiorentino 2019
Davide Dall’Osso. Lo Spazio per Essere. Castelfiorentino 2019

ETICA E IDENTITÀ

Così si snodano i grandi cavalli, simboli del viaggio, di volontà ed empatia tra l’uomo e la natura, per poi lasciare il campo ai volti della razza umana, anch’essi fuori scala, grandi come le culture dei popoli che oggi si intrecciano tra Oriente e Occidente, all’interno di una mappa geografica in cui gli antichi limes sono messi sempre più in discussione dal tema dell’identità.
Dall’Osso lancia inoltre, e non tra le righe, anche un altro messaggio oltre alla piena affermazione del linguaggio artistico della scultura e delle simbologie, e cioè quello di un artista chiamato con la sua arte a comunicare un messaggio etico e sostenibile: di qui la scelta del riuso di materiali di scarto in policarbonato con un racconto fatto di rispetto, consapevolezza e unicità.

Irene Sanesi

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Irene Sanesi
Dottore commercialista e revisore legale. Socio fondatore e partner di BBS-pro Ballerini Sanesi professionisti associati e di BBS-Lombard con sedi a Prato e Milano. Opera in particolare nell’ambito dell’economia gestione e fiscalità del Terzo Settore con particolare riferimento alla cultura, settore nel quale pubblica e svolge attività di consulenza, apprendimento organizzativo e formazione per soggetti privati e pubblici. È esperta di fundraising per la cultura per cui cura campagne di raccolta fondi, occupandosi di formazione mentoring e consulenza per imprese culturali e creative ed in particolare per i musei. Fra le sue pubblicazioni: L’economia del museo (Egea, 2002), Creatività cultura creazione di valore. Incanto economy (Franco Angeli, 2011), Il valore del museo (Franco Angeli, 2014), “Il problema delle risorse: incentivi fiscali e fundraising” in Il pubblico ha sempre ragione? Presente e futuro delle politiche culturali (a cura di Filippo Cavazzoni, IBL, ottobre 2018), Buona ventura. Lezioni italiane di storia economica per imprenditori del futuro (Il Mulino, 2018). Su Artribune Magazine è presente la sua rubrica “Gestionalia”. Scrive per Il Giornale delle fondazioni e Arteconomy. Per il CNDCEC (Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) è componente del Gruppo di lavoro Economia e Cultura. Dal 2011 al 2018 ha presieduto per l’UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) la commissione Economia della Cultura. Presidente dell’Opera di Santa Croce di Firenze. Presidente della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana (il soggetto gestore del Centro per l'arte contemporanea L. Pecci Prato). Dal 2008 al 2016 è stata vice-presidente della Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica F. Datini. Tesoriere economo dell’Accademia delle Arti del Disegno. Economo della Diocesi di Prato. Membro del GAV (Gruppo Auto Valutazione) Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Economia.