FOOD: Bigger than the Plate. Al Victoria&Albert Museum di Londra una mostra sul cibo del futuro

Sono oltre 70 i progetti visionari (ma realizzabili e realizzati) sull’alimentazione e sulla sostenibilità ambientale, realizzati da artisti e designer in collaborazione con chef, scienziati e agricoltori

‘Food RULES tomorrow’, 2019, film still © honey & bunny Sebastian Arlamovsky
‘Food RULES tomorrow’, 2019, film still © honey & bunny Sebastian Arlamovsky

I modelli di distribuzione alimentare e di nutrizione come noi li conosciamo potrebbero cambiare per sempre. È ciò che prospetta FOOD: Bigger than the Plate, la prossima mostra del Victoria&Albert Museum. “Il cibo è uno degli strumenti più potenti attraverso il quale modelliamo il mondo in cui viviamo, come creiamo la società, la cultura e il piacere”, spiegano Catherine Flood e May Rosenthal Sloan, co-curatrici con l’italiano Fabio Parasecoli consulente, “questo è un momento cruciale per chiedere non solo cosa mangeremo domani, ma che tipo di cibo vogliamo? Che aspetto potrebbe avere? E quale sapore?”. Questi gli interrogativi cui si tenta di trovare risposta tramite gli oltre 70 progetti in mostra, divisi in quattro sezioni – concime, agricoltura, commercio e cibo – realizzati da artisti e designer in collaborazione con chef, agricoltori, scienziati e comunità locali. Un approccio interdisciplinare che giunge a esiti bizzarri e visionari: come il Totomoxtle, materiale intarsiato creato dal designer Fernando Laposse a partire dalle bucce scartate di varietà colorate di mais, o l’economia circolare della Urban Mushroom Farm che coltiva funghi nei fondi di caffè (gli stessi saranno anche serviti in piatti speciali nel Benugo Café, il bar del museo). Alle pareti del V&A, ci sarà la carta da parati degli artisti Fallen Fruit, la stessa vista a Manifesta Palermo del 2018.

– Giulia Ronchi

FOOD: Bigger than the Plate
Dal 18 maggio al 20 ottobre 2019
Sponsorizzato da BaxterStorey
Victoria&Albert Museum Londra
www.vam.ac.uk

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.