Antonio Marras e Kiasmo. Un sodalizio a Milano

NonostanteMarras, Milano ‒ fino al 14 aprile 2019. Antonio Marras e Vincenzo D’Alba, con straordinaria complicità, hanno concepito centinaia di grandi e piccole forme per una mostra da non perdere nella Design Week milanese.

Una mano ne rincorre un’altra su una superficie tondeggiante. Altrove un volto si specchia in un altro, ma nel mentre le fisionomie hanno subito una netta metamorfosi. Poi un segno nero invade aree concave, quelli bianchi fanno vibrare vasellame e portacandele.
La costante è il segno, che accarezza e poi scava. Talvolta penetra con veemenza la materia, mentre due mani ‒ anzi, quattro ‒ l’hanno già modificata, plasmando forme contorte o lineari, esaltando eroticamente la struttura che diventa scultura, anche quando è un vaso o un piatto. Sono le ceramiche – forse sono oltre duecento, tra quelle grandi e le più piccole – che Kiasmo (ovvero il designer Vincenzo D’Alba) e Antonio Marras hanno prodotto negli ultimi mesi (si racconta di sedute di lavoro estenuanti e Marras scherzando ci dice che è stato letteralmente “sequestrato” nel laboratorio) nella bottega dei Fratelli Colì di Cutrofiano.
Vederle tutte insieme nello spazio NonostanteMarras è un colpo d’occhio. Ci sono le forme plastiche alte oltre due metri (una scacchiera di visi, tracce, bianchi e neri) e i piccoli oggetti. C’è il segno voluttuoso del pennello e, soprattutto, c’è una grande intesa che unisce progettualità e creatività differenti per un progetto – voluto dal direttore creativo di Kiasmo, Francesco Maggiore, discreto e brillante.

Lorenzo Madaro

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AutoreAntonio Marras
Spazio espositivoNONOSTANTE MARRAS
Indirizzovia Cola di Rienzo, 8 - Milano - Lombardia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.