Ottobre a Palermo. 3 mostre da non perdere in città durante le ultime settimane di Manifesta

La biennale d’arte contemporanea itinerante volge al termine, ma il clima culturale a Palermo è vivace più che mai: fotografia e installazione sono le grandi protagoniste di questo mese di ottobre. Ecco 3 mostre da non perdere

Nonostante si avvicinino le fasi conclusive di Manifesta, il cui finissage è fissato per il prossimo 4 novembre, Palermo continua a offrire un programma di mostre indipendenti e istituzionali che arricchiscono questo 2018 caratterizzato dalla nomina di Capitale Italiana della Cultura e dalla presenza in città della biennale d’arte contemporanea itinerante. Dalla fotografia siciliana emergente fino agli artistar internazionali, ecco una selezione di mostre da non perdere durante il mese di ottobre.

– Desirée Maida

1. L’AFFETTO NELL’ERA DELLE RELAZIONI DIGITALI

I Never Promised You a Rose Garden, Toi et Moi

Alessandro Calabrese, Ange Leccia, Brian Kuan Wood, Dora García, Jean-Philippe Toussaint, Joanne McNeil Jocelyn, Allen Leah Clement, Lee Mackinnon e Minna Pöllänen sono i protagonisti di I Never Promised You a Rose Garden, mostra a cura di Magali Avezou e a r c h i p e l a g o che inaugurerà presso gli spazi di Frontiera Studio e Minimum, rispettivamente l’11 e il 18 ottobre. L’esposizione, che riunisce il lavoro di artisti visuali, scrittori e una selezione di libri, esplora le declinazioni presenti nel concetto di “affetto”: I Never Promised You a Rose Garden affronta la dimensione emozionale delle nostre comunicazioni e l’impatto del digitale sulle relazioni interpersonali, indagando inoltre le nozioni di emozione collettiva e intimità, di presenza e assenza, guardando all’amore nell’epoca del capitalismo e Tinder, al lessico affettivo e alla vocazione romantica.

Frontiera Studio // dall’11 al 31 ottobre 2018
Minimum // dal 18 ottobre al 3 novembre 2018
I Never Promised You a Rose Garden
www.archipelagoprojects.com

2. LA NUOVA FOTOGRAFIA SICILIANA

Francesco Faraci, Atlante Umano Siciliano

Fino al 21 ottobre presso Église in via dei Credenzieri sarà allestita la prima esposizione del progetto a due tappe #18ESPLORAZIONI. Nuove mappe per la fotografia, il primo progetto promosso da Égliselab, fucina creativa dell’omonima associazione socioculturale palermitana che da oltre due anni lavora nel campo delle arti visive.  La mostra attualmente in corso, a cura di Benedetta Donato, vede protagonisti Simona Bonanno, Gianni Cipriano, Francesco Faraci, Cristina Faramo, Alberto Gandolfo, Salvatore Di Gregorio, Roselena Ramistella e Dodo Veneziano, tutti autori siciliani con i quali si vuole avviare una mappatura degli scenari della fotografia contemporanea in Sicilia. L’Isola, intesa come luogo in cui si articolano i diversi progetti, diviene spunto per una riflessione più ampia e assume il ruolo di radice culturale, offrendo la possibilità di vedere accostate ricerche apparentemente differenti, che spaziano dal paesaggio al ritratto, dall’architettura al reportage, in un caleidoscopio di rappresentazioni, di cui i fotografi sono interpreti.

Fino al 21 ottobre 2018
#18ESPLORAZIONI. Nuove mappe per la fotografia
Église
Via dei Credenzieri
[email protected]

3. PERCORSI ARTISTICI E FORESTE URBANE

Goldschmied & Chiari (Goldiechiari), Genealogy of Damnatio Memoriae Turin 1965 1982, 2012, three carved trees 800 cm, courtesy of Castello di Rivoli Museum

Si svilupperà tra Palazzo Riso, sede del Polo Museale d’Arte Moderna e Contemporanea, e la vicina Piazza Bologni Foresta Urbana, collettiva in cui saranno esposte le opere di Doug Aitken, Francesco De Grandi, Nathalie Djuberg & Hans Berg, Jimmie Durham, Oliafur Eliasson, Bill Fontana, Sara Goldschmied – Eleonora Chiari, Carsten Höller, Ann Veronica Janssens, Richard Long, Ernesto Neto, Benedetto Pietromarchi, Tomás Saraceno, AstridSeme, Conrad Shawcross, Andreas Slominski, Pascale Martine Tayou, Luca Vitone e Ai Weiwei. La mostra – promossa e realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, in collaborazione con la Città di Palermo – creerà un percorso tra i luoghi espositivi che interpreteranno e declineranno il concetto di Foresta Urbana, costruendo una costellazione di espressioni linguistiche, una foresta di interpretazioni della natura attraverso la visione che oggi gli artisti hanno assunto nel nuovo millennio. Per Paolo Falcone, curatore della mostra, Foresta Urbana è mettere in relazione le diverse e molteplici declinazioni dell’opera d’arte, per la realizzazione di una foresta ideale, simbolica, metaforica quale formulario botanico concettuale: “la foresta vista come illusione. L’entrata in un mondo magico quale metafora alle sfide poste dall’omologazione, mette in mostra le connessioni artificiali, le diversità delle identità individuali e culturali atte a produrre un dialogo visivo e poetico per la realizzazione di un progetto artistico fra esperimento scientifico, poetica della relazione e romanticismo ‘naturale’”.

Dal 26 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019
Foresta Urbana
Palazzo Riso – Piazza Bologni
www.fondazioneterzopilastrointernazionale.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.