Pittura e spazio. Francesco De Prezzo a Brescia

Palazzo Monti, Brescia ‒ fino al 20 ottobre 2018. Muoversi nelle sale di Palazzo Monti a Brescia per “Represent” di Francesco De Prezzo significa immergersi nella rigenerazione visuale di un ambiente mediante strutture e dipinti che costituiscono, definendolo, un’ulteriore porzione di spazio da percorrere e vivere con lo sguardo. E non solo.

Il transito nelle sale affrescate di questa dimora bresciana è un’esperienza immersiva, poiché Francesco De Prezzo (Lecce, 1994) ha progettato il percorso espositivo come una scansione ritmata di presenze che rivelano ulteriori costruzioni, spazi nuovi da vivere e valicare, display attraverso i quali è possibile scrutare quote dell’ambiente e nuove angolazioni propedeutiche alla fruizione della pittura.
Già, la pittura. Francesco De Prezzo è pittore, vive profondamente la dimensione formale del quadro e la risolve connettendola con ulteriori dispositivi per formulare ipotesi installative mutanti che non differiscono dall’impegno verso la grammatica del quadro, proiettandolo però in una dimensione dialettica con lo spazio stesso in cui agisce. Per De Prezzo l’opera pittorica è quindi anche un pretesto per indagare questioni legate alla percezione dell’immagine, alla loro definizione e – soprattutto – alla riproposizione mediante declinazioni differenti. E questo si riconnette anche al display espositivo e all’utilizzo di una struttura che intervalla lo spazio. Perciò si ritorna sempre a quel presupposto di partenza che intende la pittura come un medium che intende riflettere, anzitutto, sul medium stesso.

Lorenzo Madaro

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AutoreFrancesco De Prezzo
Spazio espositivoPALAZZO MONTI
IndirizzoPiazza Tebaldo Brusato 22 - Brescia - Lombardia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.