Fango, una mostra a Palermo denuncia e insulta le corruzioni del mondo contemporaneo

L’esposizione presenta fotografie e installazioni che, attraverso toni irriverenti, denunciano le degenerazioni della società e della politica attraverso l’immagine del fango, sostanza portatrice di detriti e scorie in senso lato e figurato…

FANGO spazio rivoluzione, CALIXTO RAMIREZ, indifferenziato, 2018
FANGO spazio rivoluzione, CALIXTO RAMIREZ, indifferenziato, 2018

“Il fango si è sostituito al sangue, ci circola dentro diventandone parte ed impantana ogni entusiasmo e resistenza. È il fango che ricopre i paesaggi, le memorie collettive e le verità. È il fango della corruzione, dei voti di scambio, dei rapporti tra mafie, dell’economia e della politica, della violenza e degli appalti truccati. È quel fango che smotta e fa cadere il cemento impoverito dei ponti, delle abitazioni, delle scuole e delle autostrade. È il fango che impantana il giornalismo e la cultura di rottura. L’unica possibile reazione è il non cedere alle trame del potere e alle false architetture del sapere. Bisogna fare del fango la sola cronaca della distruzione”. Con queste parole l’artista Adalberto Abbate introduce Fango, mostra collettiva in corso a Palermo da lui ideata che vede esposte, oltre ai suoi lavori, interventi di Jota Castro, Mario Consiglio, Sandro Mele e Calixto Ramirez. Fulcro del progetto è il fango, sostanza a cui è ricondotta, secondo l’Antico Testamento, la creazione di Adamo, ma anche portatrice di morte e distruzione nelle calamità naturali. Una sostanza alla quale, metaforicamente, si collegano sotterfugi, ipocrisie, corruzioni e degenerazioni del mondo contemporaneo, oltre a essere un termine spesso utilizzato dai palermitani per insultare o definire chi ha peccato di slealtà. Le opere in mostra tentano di penetrare tra gli strati di fango sotto cui si sedimenta la morale borghese, per smuoverla, snervarla, o semplicemente provocarla.

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoFango
Vernissage28/09/2018 ore 18
Duratadal 28/09/2018 al 28/11/2018
CuratoreAdalberto Abbate
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoSPAZIO RIVOLUZIONE
Indirizzopiazza della Rivoluzione, 9 - Palermo - Sicilia
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.