A Edimburgo apre una nuova galleria d’arte presso l’ex osservatorio astronomico di Calton Hill

L’osservatorio astronomico, risalente agli inizi dell’Ottocento, diventerà presto la nuova sede di Collective, non profit che dal 1984 supporta gli artisti scozzesi promuovendone le attività e la carriera

Osservatorio di Calton Hill, Edimburgo
Osservatorio di Calton Hill, Edimburgo

Edimburgo avrà presto un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea, una galleria a ingresso libero votata alla promozione della cultura figurativa scozzese che sorgerà all’interno dell’ex osservatorio astronomico situato a Calton Hill. Il progetto, la cui realizzazione è prevista entro la fine del 2018, è promosso da Collective, non profit che dal 1984 supporta gli artisti scozzesi e che nello spazio a Calton Hill avrà il suo nuovo quartier generale.

L’OSSERVATORIO. DALL’ABBANDONO AL RIUSO

L’ex osservatorio astronomico di Calton Hill, un edificio in stile neoclassico progettato nel 1818 dall’architetto William Playfair, ha ricevuto un intervento di restauro pari a 4 milioni di sterline e finanziato dal Comune di Edimburgo, Creative Scotland e l’Heritage Lottery Fund. I lavori hanno subito alcuni ritardi per via del problematico stato di conservazione del monumento, ma adesso sono in dirittura di arrivo: il restauro ha già riportato alla luce i pilastri originali della struttura, ricollocato i pavimenti in rovere e ridecorato gli interni come erano un tempo.

Osservatorio di Calton Hill, Edimburgo
Osservatorio di Calton Hill, Edimburgo

IL NUOVO SPAZIO PER L’ARTE CONTEMPORANEA

L’osservatorio, un edificio circolare che ricorda stilisticamente un tempio greco, ospiterà quindi la nuova galleria d’arte, realizzata con pavimenti in cemento lucido e mattoni a vista. In linea con la vecchia funzione del sito, lo spazio continuerà a essere un osservatorio, inteso come luogo in cui “osservare, pensare e produrre arte contemporanea”, come spiega Collective. In occasione dell’apertura della galleria, gli artisti coinvolti dalla non profit stanno preparando progetti “a tema”: il lavoro di Dineo Seshee Bopape per la mostra di apertura Affinity and Illusion trae ispirazione dalla storia astronomica del sito, così come Rumors of a New Planet, progetto di ricerca dell’artista londinese James N. Hutchinson.

LE POTENZIALITÀ TURISTICHE

Calton Hill è tra le mete più frequentate dai turisti in visita a Edimburgo, fattore che ha spinto Collective a sviluppare una serie di servizi aggiuntivi volti non solo all’accoglienza dei visitatori, ma anche a sostenere economicamente l’intero progetto. Sono già previste, infatti, le aperture di un ristorante, The Lookout, gestito da uno chef della città, e di un negozio che venderà edizioni limitate realizzate da artisti e da artigiani locali.

– Desirée Maida

www.collectivegallery.net

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.