Radiceterna, biblioteca d’arte e natura creata per l’Orto Botanico di Palermo durante Manifesta

Il progetto, ispirato a un’opera di Mario Merz e tra gli eventi collaterali di Manifesta12, vedrà la creazione di una project room e di una biblioteca a tema “Arte e Natura” all’interno dell’Orto Botanico di Palermo, grazie alla collaborazione con la fiera del libro di Basilea

Calidarium dell’Orto Botanico - Palermo 2018
Calidarium dell’Orto Botanico - Palermo 2018

Ruota attorno ai temi legati al rapporto tra Uomo, Natura e Tempo Radiceterna, uno degli eventi collaterali di Manifesta12– la biennale d’arte contemporanea itinerante che inaugurerà a Palermo il 16 giugno – che, traendo proprio ispirazione dal tema della biennale, il Giardino Planetario, inizierà ufficialmente il suo percorso il prossimo 19 maggio presso l’Orto Botanico del capoluogo siciliano. In collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Palermo, Radiceterna, progetto a cura di Valentina Bruschi e Ignazio Mortellaro con il coordinamento artistico di Vittorio Rappa, vedrà la realizzazione di una biblioteca permanente costruita grazie al sostegno di Planeta all’interno dell’edificio settecentesco del Calidarium dell’Orto Botanico, con una collezione di libri di case editrici nazionali e internazionali curata da Eveline Wüthrich– co-fondatrice e coordinatrice di I Never Read, Art Book Fair Basel, fiera indipendente del libro d’arte che si tiene ogni anno a Basilea durante Art Basel –, e la creazione di una project room per lo studio e la ricerca sui temi dell’Arte e della Natura.

IL PROGETTO E IL LEGAME TRA UOMO, ARTE E NATURA

Il titolo del progetto, Radiceterna, fa riferimento a un’opera dell’artista Mario Merz, Se la forma scompare la sua radice è eterna(1984), che durante i mesi di Manifesta sarà installata all’esterno del Calidarium, come progetto speciale realizzato in collaborazione con la Fondazione Merz. “Mario Merz è il nume tutelare di questo progetto, e la Fondazione Merz lo ha accolto e lo sostiene attraverso la collocazione dell’opera all’esterno del Calidarium, come un messaggio che comunica quello che sta accadendo al suo interno”, racconta ad Artribune Valentina Bruschi. “Merz è stato uno degli artisti italiani più influenti a livello internazionale, tra i primi a parlare attraverso i suoi lavori della relazione intrinseca tra l’uomo, l’arte e la natura e ancora oggi un punto di riferimento per gli artisti di nuova generazione”. Ma da dove è nata l’idea di realizzare ex novouna biblioteca? “L’idea è nata grazie al contatto con Eveline Wüthrich, co-fondatrice della fiera del libro di Basilea. Aveva espresso la volontà di realizzare qualcosa a Palermo durante Manifesta, e si è pensato a una biblioteca, qualcosa quindi di permanente e non effimero, con testi che affrontassero il tema ‘arte e natura’. Abbiamo quindi deciso di coinvolgere l’Università, che ha accettato con entusiasmo. Eveline a sua volta ha coinvolto le case editrici che partecipano alla sua fiera, chiedendo loro di donare libri sul tema della biblioteca. Anche io e Ignazio Mortellaro ci siamo attivati”, conclude Bruschi, “contattando diverse case editrici, e la partecipazione di cui siamo più contenti è sicuramente quella di Parkett: li avevamo contattati per chiedere loro l’edizione di Allora & Calzadilla, gli artisti con cui inaugureremo Radiceterna, e hanno deciso di donare alla biblioteca tutti i 63 volumi tuttora disponibili della rivista”.

LA PROJECT ROOM

Oltre alla biblioteca, il progetto prevede anche la realizzazione di una project room, dove tra maggio e ottobre si alterneranno le mostre degli artisti Allora & Calzadilla (19 maggio), Katinka Bock (12 luglio), Björn Braun (7 settembre)e Ignazio Mortellaro (10 ottobre). Ma il progetto non si fermerà con la conclusione di Manifesta, anzi il suo obiettivo è quello di radicarsi nel luogo, l’Orto Botanico, e nel tempo: “abbiamo deciso di articolare il progetto in un ciclo di trentasette mostre in dieci anni, un modo nuovo di non mettere scadenze, di decelerare il tempo di fruizione e trasformare questo nostro percorso in un viaggio imprevedibile ricco di potenzialità”, ci racconta Ignazio Mortellaro. “Sono proprio questi orientamenti che ci hanno convinto a creare una collana editoriale, in collaborazione con la casa editrice hopefulmonster di Torino, che seguisse questo nostro viaggio e che ne trascrivesse le tracce su una materia fisica permanente come il libro”. Un progetto, quello di Radiceterna, che coinvolge non solo l’arte e l’editoria, ma anche la musica: durante le mostre, sono previste le live performance di Chevel, Kangding Ray, Rrose e Lucy, musicisti della Stroboscopic Artefacts, etichetta underground con sede a Berlino diretta da Luca Mortellaro.

– Desirée Maida 

Palermo // 19 maggio 2018
Radiceterna
Calidarium dell’Orto Botanico
Via Lincoln 2
www.radiceterna.org

 

Scoprite tutte le mostre, i musei, le inaugurazioni e gli appuntamenti culturali della giornata a Palermo in un’unica web app: Arte Intorno, raggiungibile da telefono, tablet e computer

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.