The Room Gallery, da China Town al centro di Roma. Con l’idea di una nuova galleria nel 2018

Ne abbiamo parlato con il fondatore Kevin Pineda, fotografo di Londra che ha fondato lo spazio nel 2011. Ora The Room Gallery sta per traslocare in centro dopo un periodo nello spazio pilota a Re di Roma. Che intanto inaugura una mostra di un’artista russa residente a Copenhagen.

La vetrina di The Room Gallery
La vetrina di The Room Gallery

In principio era una galleria/bar, fondata a Roma da Kevin Pineda, un giovane fotografo londinese, trasferitosi a Roma, dopo gli studi presso la London Metropolitan University. Stiamo parlando di The Room Gallery, nata nel 2011 in Via Cairoli nella Capitale, a pochi passi da Piazza Vittorio e nel cuore di China Town. Sei ambienti che diventarono fin da subito punto di ritrovo per artisti e creativi provenienti da ogni dove, anche grazie al suo approccio multidisciplinare tra arte, design, architettura, fotografia, musica e così via, un po’ foresteria, un po’ white cube. Fino al 2013, anno in cui The Room Gallery chiuse, pur mantenendo il suo “spirito” nell’esperienza pilota The Room Studios, spostandosi in Via Acaia 81, vicino a Re di Roma. Oggi Kevin Pineda ci riprova e riapre The Room Gallery, con l’idea di rilanciarsi nel lavoro di scouting e proposta di artisti italiani e stranieri. “Per ora”, spiega, “rimaniamo nel nostro spazio project, ma ciò che stiamo proponendo di nuovo è un assetto simile a quello dell’esperienza di tre anni fa. Vogliamo riproporci come galleria a Roma, portando un pubblico italiano ed internazionale”.

The Room Gallery, la vetrina di Lorenzo Fontanesi
The Room Gallery, la vetrina di Lorenzo Fontanesi

LA VETRINA SU STRADA CON L’IDEA DI UNA GALLERIA NEL 2018

“Proprio per questo stiamo lavorando sull’idea di una galleria con vetrina su strada. Le installazioni sono in vetrina e cambiano ogni mese”. Il progetto vetrina, di cui vi mostriamo alcune immagini, è partito infatti a luglio 2017 ed ha ospitato i lavori di Lorenzo Fontanesi, proveniente da Milano, Michele Spina, di Roma, Makoto, che invece viene dal Giappone, Hannes Uhlenhaut di Lipsia e il siciliano Saverio MagistriStiamo, però, cercando nuove opzioni per l’anno 2018, con la voglia di spostarci nel centro di Roma”. Nel frattempo The Room Gallery, dopo un primo appuntamento dedicato a Joris Kuipers, artista proveniente dai Paesi Bassi, inaugura fino al 30 gennaio una personale di Maria Koshenkova, russa residente a Copenhagen, che lavora su sculture di vetro. Gli artisti scelti da Pineda & co rimangono a Roma per due settimane, fino alla data dell’inaugurazione, in una sorta di programma di residenze. “Il lavoro di Maria”, conclude Pineda, “è molto interessante. Assemblando vetro e pelliccia, racconta i tentativi per proteggere e preservare in maniera sostenibile ambiente e vita delle popolazioni in Islanda e Groenlandia”. L’artista è infatti reduce da una personale all’Aaasiaat Museum, in Groenlandia, svoltasi nell’anno 2017 che sta per concludersi.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.