Il memento mori di Ron Mueck. L’artista iperrealista porta a Melbourne un’installazione di teschi

In occasione della NGV Triennial, la kermesse di arte e design appena inaugurata alla National Gallery of Victoria di Melbourne, il celebre scultore iperrealista presenta un’inquietante installazione di 100 teschi giganti, simbolo dell’umanità ma anche della caducità della vita

Architettura, animazione, performance, video, pittura, scultura, design: ingloba tutte le discipline delle arti visive la NGV Triennial, la grande esposizione appena inaugurata a Melbourne alla National Gallery of Victoria. Fino al 18 aprile 2018, le opere  di oltre 100 creativi provenienti da 32 paesi invaderanno gli spazi del museo australiano, dando vita a un caleidoscopico mosaico delle tendenze artistiche di oggi. Special guest star indiscussa della kermesse è Ron Mueck (Melbourne, 1958), tra i maggiori esponenti della scultura iperrealista, noto per le sue rappresentazioni del corpo e dei volti umani realizzati spesso in scala “maggiorata”: famose, in tal senso, sono le grandi Mask (1997) e Mask II (2002).

RON MUECK’S LARGEST WORK TO DATE REVEALED AT NGV TODAY from NGV on Vimeo.

Mass (2016-17) è il titolo dell’installazione di Mueck alla NGV Triennial, composta da 100 enormi teschi umani ammucchiati negli spazi della galleria. Dopo anni di accurati studi di fisiognomica, Mueck sposta la sua ricerca sulla struttura biologica del cranio – che l’artista considera “bello e straordinario”, una forma che accomuna tutti gli uomini come specie. Ma l’installazione, che si ispira ai teschi ammassati nelle catacombe di Parigi, richiama l’attenzione sui tragici fatti di cronaca consumati in Cambogia, Ruanda e Iraq, ergendosi a contemporaneo memento mori.

– Desirée Maida

Melbourne // fino al 18 aprile 2018
Ron Mueck – Mass
National Gallery of Victoria
www.ngv.vic.gov.au

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.