Una artista attraversa l’oceano su una nave cargo. È il nuovo progetto di Mariagrazia Pontorno

Si chiama Everything I know e omaggia il viaggio di Leopoldina d’Austria, amante delle scienze, verso il Brasile. La Pontorno viaggerà in compagnia di artisti ed intellettuali e costruirà un sito web che è anche un diario di bordo per documentare l’impresa, che culminerà in mostre, talk, dibattiti a Rio de Janeiro.

Mariagrazia Pontorno, 2014, Layer #1, tecnica mista, cm 40x30, collezione privata
Mariagrazia Pontorno, 2014, Layer #1, tecnica mista, cm 40x30, collezione privata

Nel 1817 l’Arciduchessa Leopoldina d’Austria salpò verso Rio de Janiero per sposare Don Pedro di Bragança, Principe ereditario di Brasile e Portogallo. Leopoldina era una donna colta, affascinante, appassionata di scienze; al suo viaggio verso il matrimonio parteciparono scienziati, pittori, botanici che avevano il compito di compiere studi e ricerche nel paese che presto sarebbe diventato la patria della nobildonna, in quegli anni una delle figure di spicco nella storia politica e culturale del Paese. Sono passati 200 anni da allora e il fascino di Leopoldina è ancora vivo tanto che una artista, Mariagrazia Pontorno (Catania, 1978) ha deciso di ripercorrerne le orme, con un nuovo progetto d’arte contemporanea. Ci sarà un viaggio reale su una nave cargo che la Pontorno intraprenderà con la curatrice Silvana Vassallo, salpando dal Belgio il 28 dicembre, e che culminerà con una serie di progetti a Rio de Janeiro: talk, incontri e seminari, persino una mostra al Museu do Meio Ambiente, il tutto frutto delle conversazioni, delle riflessioni, dei pensieri che l’artista e i suoi compagni di viaggio produrranno durante la travesata.

IL SITO WEB

Ma ci sarà anche un viaggio virtuale e sentimentale, che coinvolgerà critici, artisti, curatori, giornalisti. Tra questi, ma solo molti di più coloro che hanno aderito, Rä di Martino, Davide Dormino, Valerio Eletti, Giovanni De Angelis, Alex Infascelli, Nicky Nicolai, Stefano di Battista, Angel Moya Garcia, Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Giuseppe Pietroniro , Giuseppe Teofilo, Christian Caliandro. “Nell’anno delle celebrazioni del bicentenario della spedizione a Rio de Janeiro”, spiega Mariagrazia Pontorno, che ha presentato il suo percorso a Roma, nella casa privata dei collezionisti Musumeci Greco in un evento comunque aperto al pubblico, con rinfresco brasiliano a base di feijoada , caipirinha e brigadeiros. “Il progetto si propone di rivivere la traversata trans-oceanica con lo stesso spirito di esplorazione, documentazione e conoscenza che caratterizzarono la natura di Leopoldina. L’idea è quella di invitare artisti e scienziati a partecipare al viaggio: non solo fisicamente, ma anche con contributi intellettuali ospitati su un sito internet appositamente progettato”. L’”equipaggio virtuale”, così Mariagrazia definisce i suoi supporters, offrirà contenuti che saranno argomentati nel corso delle tre settimane di navigazione. Tutte le attività svolte sulla nave saranno documentate attraverso materiali audiovisivi, cartacei, e un video diario di bordo che diverranno oggetto di dibattito in forma di talk e di esposizione una volta giunti in Brasile, ma anche materiale per il sito web omonimo, online a partire da fine novembre.

IL PROGETTO

Intitolato Everything I Know, è a cura di Elena Giulia Abbiatici e Silviana Vassallo con il sostegno di Ines Musumeci Greco. La traversata rappresenta il volume 2 di un primo episodio realizzato a Pisa e prodotto dalla Galleria Passaggi, in forma di mostra. La Pontorno ha qui presentato a cavallo tra il 2014 e il 2015 un corpus di opere ispirate a eventi storici legati all’Orto Botanico di Pisa, il più antico Orto Universitario del mondo, ma anche al viaggio in Brasile del naturalista Giuseppe Raddi, tra gli scienziati al seguito di Leopoldina. Dalla analisi e lettura dei suoi studi è scaturita una serie di light box.  “Arte e scienza”, ricorda la Pontorno, “sono due sistemi simbolici che visti in una prospettiva storica rappresentano il meglio di ciò che il pensiero è in grado di produrre. Entrambe partono da un presupposto comune, l’interpretazione del reale. E comuni sono anche certi aspetti, come il desiderio di scoperta, il tentativo di produrre forme nuove e originali, la presenza di una comunità che ne osserva i risultati. La bellezza può essere un punto di partenza e anche di arrivo, e seguendone i percorsi sia dal punto di vista dello scienziato che dell’artista si può assistere al gioco di rimandi tra estetica, scienza, storia, pratiche, processi. Everything I Know sintetizza tutte queste riflessioni, è un punto di arrivo ma anche di partenza: in ogni momento, come individui e come corpo sociale siamo tutto ciò che sappiamo”.

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.