Diari di segni. Giulia Napoleone a Roma

Istituto nazionale per la grafica, Roma ‒ fino al 12 novembre 2017. Giulia Napoleone dona un nucleo di libri d’artista alla Calcografia nazionale di Roma. Ed espone queste sue narrazioni lunghe oltre cinquant’anni. Mezzo secolo di segni, viaggi e letture.

Erano in una vecchia scatola, probabilmente, nel suo studio. Depositati per anni, come testimonianze private di viaggi (l’Oriente, ma non solo), appunti visivi e – soprattutto – letture. Sono i trentasei libri d’artista che Giulia Napoleone (Pescara, 1936) espone alla Calcografia Nazionale di Roma in una mostra accompagnata da un prezioso catalogo – edito da Gli Ori – dedicato, non a caso, a un editore che amava i libri d’artista quanto la poesia, Vanni Scheiwiller.
Segni leggeri, architetture di paesaggi, appunti visivi che Giulia, quasi quotidianamente, ha tracciato su piccoli libri autoprodotti, mescolandoli alle parole dei suoi poeti di riferimento, alcuni amici e compagni di strada. “Li tenevo per me, erano quasi dei segreti”, ci racconta mentre si prepara a nuovi step per i festeggiamenti dei suoi cinquant’anni di attività.

Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoGiulia Napoleone - Il limite estremo
Vernissage09/03/2017 ore 18,30
Duratadal 09/03/2017 al 07/04/2017
AutoreGiulia Napoleone
CuratoreRosa Pierno
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoCONTACT ARTECONTEMPORANEA
IndirizzoVia Urbana 110 00184 - Roma - Lazio
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.