“Pipe Brothers”: in mostra in Arizona i tubi di scarico fognario realizzati da James e Tom Franco

Fino al 23 settembre presso il Ceramics Research Center dell’Arizona State University Museum of Art negli Stati Uniti sarà possibile visitare un’insolita mostra che vede protagonista il celebre attore James Franco e suo fratello Tom. Cosa hanno realizzato i due artisti? Hanno intagliato e dipinto tubi di scarico fognario realizzati in ceramica dalla Phoenix’s Mission Clay Products, azienda americana che da 40 anni promuove un programma che coniuga arte e industria.

Pipe Brothers Tom and James Franco, ASU Art Museum Ceramics Research Center. Photo Deanna Dent ASU Now
Pipe Brothers Tom and James Franco, ASU Art Museum Ceramics Research Center. Photo Deanna Dent ASU Now

Dalle ardite sperimentazioni delle avanguardie dei primi decenni del Novecento fino alle più fantasiose ed estreme opere realizzate nei nostri giorni, gli artisti hanno sempre osato spingersi oltre i canonici confini dell’arte utilizzando materiali tra i più disparati, naturali, artificiali e in alcuni casi anche fisiologici. Sicuramente rientrano tra i media più curiosi gli oggetti – in questo caso supporti artistici – protagonisti di una particolare mostra attualmente in corso al Ceramics Research Center presso l’Arizona State University Museum of Art, negli Stati Uniti: i tubi di scarico fognario. Ma ancora più sorprendenti sono i nomi degli artisti coinvolti in questa mostra.

James Franco
James Franco

IL PROGETTO ARTISTICO PROMOSSO DA UNA FABBRICA AMERICANA

Pipe Brothers: Tom e James Franco è il titolo dell’esposizione e no, non si tratta di un caso di omonimia: uno degli artisti è davvero James Franco (Palo Alto, 1978), il controverso attore e regista statunitense noto per aver interpretato James Dean nel film James Dean – La storia vera e per aver partecipato a celebri pellicole come Spider Man, Milk o 127 ore. Tom (Palo Alto, 1980) è il fratello di James, anche lui attore e artista, oltre a essere il fondatore della Firehouse Art Collective a Berkeley, in California, un collettivo che offre agli artisti spazi accessibili dove vivere, lavorare e collaborare. I fratelli Franco sono stati coinvolti nel progetto dalla Phoenix’s Mission Clay Products, fabbrica americana specializzata nella produzione di tubi in ceramica, più resistenti e sostenibili rispetto alla plastica. L’azienda, sotto la direzione di Bryan Vansell, da quarant’anni porta avanti un programma che coniuga arte e industria, invitando ogni anno artisti a dare il loro peculiare contributo alla realizzazione di quelli che altrimenti sarebbero anonimi tubi di scarico. “Artisti provenienti da tutto il mondo possono lavorare nella fabbrica di Phoenix, possono scolpire, colorare, smaltare, lavorare l’argilla in qualsiasi modo desiderino”, ha affermato il curatore della mostra Garth Johnson.

Pipe Brothers Tom and James Franco, ASU Art Museum Ceramics Research Center. Photo Deanna Dent ASU Now
Pipe Brothers Tom and James Franco, ASU Art Museum Ceramics Research Center. Photo Deanna Dent ASU Now

LA LAVORAZIONE DEI TUBI E LE OPERE REALIZZATE DA JAMES FRANCO

I tubi sono prodotti da una macchina di 50 metri di altezza, e ognuno di esso è alto sette metri e mezzo. Una sfida notevole per gli artisti coinvolti – Tom Franco ha fatto partecipare al progetto il suo collettivo –, che hanno dovuto lavorare adeguandosi ai ritmi della fabbrica e vivendo per parecchie ore al giorno in uno spazio inondato d’acqua, in modo tale che la ceramica non si rompesse. Un processo faticoso  di intaglio e pittura che però ha portato alla realizzazione di 9 tubi d’autore: quelli realizzati da James, intitolati Harry e Jimmy, raffigurano rispettivamente un gatto e James Dean con la sua Porsche. A conclusione della mostra, i tubi andranno in giro per altre esposizioni, prima di essere destinati a diventare “arte pubblica” svolgendo la loro usuale funzione.

– Desirée Maida

Pipe Brothers: Tom e James Franco
Fino al 23 settembre
Ceramics Research Center at the Arizona State University Art Museum
699 S. Mill Ave., Suite 108, Tempe, Arizona
https://asunow.asu.edu

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.