La metafora del cantiere secondo Mei Ziqian. A Cagliari

Studio di Architettura LIXI, Cagliari – fino al 28 aprile 2017. È l’architettura al centro dell’indagine artistica di Mei Ziqian. Nello specifico, il cantiere edilizio come luogo di relazione e scambio. Ma anche come metafora del tessuto sociale.

Mei Ziqian. Block Party. Exhibition view at Studio di Architettura LIXI, Cagliari 2017
Mei Ziqian. Block Party. Exhibition view at Studio di Architettura LIXI, Cagliari 2017

Il cantiere come cuore pulsante della metropoli. Come luogo di esperienze sociali e politiche ma anche come non luogo. Per Mei Ziqian (1973), al secolo Francesco Meloni, il concetto di cantiere è metafora di cultura e di valorizzazione urbana come impronta identitaria di un luogo dal quale non si può prescindere.
Costituita da una serie di installazioni, fotografie e alcuni dipinti, la mostra è un’antologica –che raccoglie oltre un decennio di produzione artistica – caratterizzata da un’indagine di matrice antropologica, con l’obiettivo di rapportare individuo e architettura, società e tessuto urbano. Come nel plastico-installazione Hotel dove, in un luogo di passaggio, mette a confronto la struttura dell’edificio con quella sociale o in Mental Worksite, cantiere mentale di edifici privi di qualunque elemento decorativo. Mentre in Light Building, esamina la struttura del grattacielo in relazione all’edificio popolare, dal Modernismo a oggi.
Unica nota stonata lo spazio, che inizia a configurarsi inadatto a esposizioni temporanee per il carattere particolarmente caotico dei locali dove, oltre agli strumenti di lavoro che invadono gran parte dello spazio, si sono sovrapposti altri interventi artistici. Se non si considera l’horror vacui come valore aggiunto alla mostra.

– Roberta Vanali

Evento correlato
Nome eventoMei Ziqian - Block Party
Vernissage16/12/2016 ore 19
Duratadal 16/12/2016 al 28/04/2017
AutoreMei Ziqian
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSTUDIO CINQUANTUNOUNDICI
IndirizzoVia Ada Negri 21 09127 - Cagliari - Sardegna
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Roberta Vanali
Roberta Vanali è critica e curatrice d’arte contemporanea. Ha studiato Lettere Moderne con indirizzo Artistico all’Università di Cagliari. Per undici anni è stata Redattrice Capo per la rivista Exibart e dalla sua fondazione collabora con Artribune, per la quale cura due rubriche: Laboratorio Illustratori e Opera Prima. Per il portale Sardegna Soprattutto cura, invece, la rubrica Studio d’Artista. Orientata alla promozione della giovane arte con una tendenza ultima a sviluppare ambiti come illustrazione e street art, ha scritto oltre 500 articoli e curato circa 150 mostre per gallerie, musei, centri comunali e indipendenti. Tra le ultime: la doppia mostra di Carol Rama in Sardegna, L’illustrazione contemporanea in Sardegna, Archival Print. I fotografi della Magnum. Nel 2006 ha diretto la Galleria Studio 20 a Cagliari. Ha ideato e curato la galleria online Little Room Gallery (2010-13). Ha co-curato le mostre del Museo MACC (2015-17), per il quale nel 2018 è stata curatrice. Ha scritto saggi e testi critici per numerosi cataloghi e pubblicazioni. Il cinema è l’altra sua grande passione.