Il fantaspazio di Parasite 2.0. A Bari

Spazio Murat, Bari – fino al 9 aprile 2017. Il gruppo di architetti nato a Milano nel 2010 approda a Bari con un’installazione site specific. Invitando il pubblico a relazionarsi con l’opera in maniera libera e ludica. In programma un fitto calendario di talk integrato a laboratori didattici per i più piccoli.

Il pubblico, adulti e bambini, deve muoversi con un nuovo approccio nello Spazio Murat, compiendo una serie di azioni su una piattaforma da percorrere con il corpo e il pensiero. Attorno c’è un paesaggio irreale, montagnole e cubi di polistirolo, di un bianco cangiante grazie a proiettori luminosi blu. E così tutto diventa surreale. È il fantaspazio che Parasite 2.0 – gruppo di architetti, composto da Stefano Colombo, Eugenio Cosentino e Luca Marullo, in movimento, con sofisticata disinvoltura, tra linguaggi differenti – ha concepito per questo ambiente, parte integrante del costituendo Polo per il contemporaneo del Comune di Bari, che punta lo sguardo su questioni ed emergenze internazionali, come rivela anche il fitto programma di talk e approfondimenti su invito di Impact Hub.

Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoParasite 2.0 - Cosmologie
Vernissage03/03/2017 ore 18
Duratadal 03/03/2017 al 09/04/2017
Autore Parasite2.0
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSPAZIO MURAT
IndirizzoPiazza Del Ferrarese - Bari - Puglia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.