Morta a 96 anni l’artista Annamaria Cesarini Sforza. Era la nonna di Matteo Basilé

Se ne va un’artista, che fu moglie, madre e nonna di artisti. Annamaria Cesarini Sforza era una donna forte, appassionata, colta. Così la saluta il nipote, nome noto della scena artistica italiana…

Un ritratto di Anna Maria Cesarini Sforza, autore anonimo, 1965-1970. Archivio fotografico Regione Lombardia
Un ritratto di Anna Maria Cesarini Sforza, autore anonimo, 1965-1970. Archivio fotografico Regione Lombardia

Una di quelle famiglie in cui l’arte è un fatto di dna. Una fede, una vocazione, una disciplina, una tradizione. Un bagaglio tramandato di generazione in generazione, fra educazione e talento. I Cascella sono una stirpe di artisti. Nonni, padri, fratelli, nipoti. Tutti pittori, scultori, incisori, mosaicisti, e oggi sperimentatori del video o della fotografia. Una linea continua che va dal capostipite Basilio, nato nel 1860 a Pescara, fino ai più giovani Matteo Basilè e Davide Sebastian, figli di Tommaso Jr.
E poi le donne di casa, che con l’arte hanno vissuto ogni giorno, ancora fra scelta e destino. È il caso di Annamaria Cesarini Sforza, moglie di Pietro Cascella. Scomparsa ieri, 2 marzo 2017, all’età di 96 anni. Artista, lei stessa.

Annamaria Cesarini Sforza, Pietro Cascella al centro e suo fratello Andrea, a lavoro nel loro atelier
Annamaria Cesarini Sforza, Pietro Cascella al centro e suo fratello Andrea, a lavoro nel loro atelier

Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma, negli anni Quaranta comincia a frequentare studi di artisti noti, come Campigli, Afro, Capogrossi, Carrà, Consagra, de Chirico. Nel 1945 sposa Pietro, con cui realizza per un lungo periodo grandi opere a mosaico: un lavoro lento, di pazienza e precisione, di ricercatezza e cura, che nello scintillio delle pietruzze colorate, accostate con affettuosa dedizione, lei volle definire una “geologia domestica”.
Mondi fantastici si alternavano nei suoi disegni, tracciati col tocco sensibile dell’illustratrice e con l’eleganza irrequieta della sognatrice. Spiriti, folletti, demoni, eroi, dame, paesaggi, architetture, geometrie, simboli alchemici: piccole opere, come frammenti di un’unica fiaba fuori dal tempo.

Annamaria Cesarini Sforza, dettaglio di un'opera
Annamaria Cesarini Sforza, dettaglio di un’opera

L’ADDIO DEL NIPOTE, MATTEO BASILÉ

Annamaria – contessa di origini – conobbe l’agio, il benessere, ma anche il periodo buio della resistenza, il carcere per mano delle SS, lo strappo della separazione coniugale e sempre la passione. Per la sua arte e per il senso della libertà.
Tra le pagine di cronaca recenti si ricorda l’impegno per salvare il Cinema America, a Roma, occupato da alcuni collettivi indipendenti, poi sgomberato e a rischio d’essere abbattuto. La presenza di alcuni mosaici di Annamaria e del marito Pietro si rivelò l’arma perfetta per una battaglia giusta: fu lei stessa a domandare al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini di vincolare il palazzo, proprio in virtù di quelle opere installate tra gli interni e la facciata. E così avvenne. Combattiva, testarda, energica, anticonformista.
Se ne va mia nonna che a novantasei anni tra una sigaretta e una tazza di tè e una sigaretta, con la sua ironia e il suo dolce cinismo fino a qualche settimana fa mi raccontava dei suoi nuovi progetti che stava pensando di realizzareOggi sono entrato nella sua piccola casa di Monteverde a Roma dove nel suo giardino, le camelie ricolme di boccioli, avevano appena fiorito… forse all’alba di stamattina per regalare a mia nonna quel profumo di vita che l’ha accompagnata nel suo ultimo respiro”.
Così scrive Matteo Basilè sul suo profilo Facebook, in un messaggio pieno di tenerezza. Quel nipote a cui lei stessa regalò alcune battute, in un’intervista di pochi anni fa. A chi le chiedeva di cosa andasse fiera, rispose: “Di tutta l’arte che mi circonda e di mio nipote Matteo. Non lo vedo mai, ma ne sono fiera”.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.