There is a light that never goes out. Walid Raad a Roma

Fondazione Volume!, Roma – fino al 30 aprile 2017. Dipinti considerati irreperibili diventano oggetto di una ricerca condotta in modo inconsueto. Quando le riproduzioni vibrano non meno intensamente degli originali.

Walid Raad, Yet Another Letter to the Reader. Exhibition view at Fondazione Volume!, Roma 2016. Photo Federico Ridolfi
Walid Raad, Yet Another Letter to the Reader. Exhibition view at Fondazione Volume!, Roma 2016. Photo Federico Ridolfi

Porzioni di opere pittoriche figurativo-moderniste realizzate da artisti arabi sono state riprodotte su una trentina di casse di legno, di quelle che si usano per trasportare e conservare beni artistici. Walid Raad (Chbanien, , 1967; vive a Beirut e New York) le ha assemblate, ripristinandone la visione intera, negli spazi duttili e complessi della Fondazione Volume!, immaginando che un artista abbia deciso di servirsi della loro spedizione onde raggiungere gli originali, dichiarati dolosamente dispersi, o almeno per provare a riattivarne la memoria. Il plot può risultare ozioso (in un testo si parla di “originali non ancora calamitati dalle casse [sic]”). Tuttavia l’artista riesce a rendere l’operazione coinvolgente e persino vibrante. Con una mossa sagace: usa un’illuminazione fioca, da stiva o da retrobottega, di struggente immersività; una luce concettualmente inestinguibile, che conferisce a queste pitture simulacrali la vitalità urgente dei neonati e dei sopravvissuti.

Pericle Guaglianone

Evento correlato
Nome eventoWalid Raad - Yet Another Letter to the Reader
Vernissage03/02/2017 ore 18,30
Duratadal 03/02/2017 al 30/04/2017
AutoreWalid Raad
CuratoreClaudia Gioia
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFONDAZIONE VOLUME!
IndirizzoVia Di San Francesco Di Sales 86 - Roma - Lazio
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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.