Alberi di Natale d’artista in Gran Bretagna. Shirazeh Houshiary alla Tate Britain, Alex Chinneck al Central St. Martin

Ecco i Christmas Tree per il museo e per Kings Cross, vicino alla Central St. Martin School. Due installazioni molto diverse che celebrano in maniera scenografica lo spirito delle festività in arrivo

Il Christmas Tree di Shirazeh Houshiary alla Tate Britain
Il Christmas Tree di Shirazeh Houshiary alla Tate Britain

Fate l’albero l’8 dicembre? Sappiate che, in barba alla scaramanzia e alle tradizioni, la Tate Britain vi ha già anticipato con un Christmas Tree tutto particolare, capovolto e appeso al soffitto come l’Italia di Luciano Fabro. Creato dall’artista Shirazeh Houshiary, iraniana classe 1955, l’albero di Natale è stato inserito nella galleria centrale a Millbank, ripetendo l’immagine di un’opera simile disegnata dall’artista per la stessa istituzione ben vent’anni fa. L’opera valorizza le qualità naturali del pino, colore, superficie, odore e forma, attraverso un intervento in foglia d’oro che ne avvolge le radici. L’albero che a Tate commissiona a un artista ogni anno fin dal 1988 era diventato un appuntamento fisso delle festività londinesi, interrotto nel 2013 durante i lavori che hanno interessato la struttura. Il nuovo progetto della Houshiary segna dunque la ripresa della tradizione.

L’ALBERO ILLUSIONISTA DI CHINNECK
Ma non è questo l’unico progetto che interessa il tema dell’albero natalizio in Gran Bretagna. L’artista inglese Alex Chinneck ha infatti “congelato” a Londra un pino in un grosso cubo di ghiaccio, posizionandolo poi a Kings Cross. Alta sette metri, questa installazione si colloca vicino al campus della Central Saint Martin School. Per il suo progetto, Chinneck non ha usato ghiaccio vero, bensì un blocco di due tonnellate di resina scolpito in modo da sembrare un grosso “iceberg”. L’illusione è completata da una pozza circostante che simula lo scioglimento, fatta invece in cera, mentre la magia culmina nell’accensione delle 1200 luci che ornano l’albero e la sua piazza.

Santa Nastro

www.tate.org

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.