Il Castello di Vigevano si rilancia. Nuovi spazi e una mostra su Regina Cassolo

A marzo 2026 il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina si amplierà e ospiterà nei nuovi spazi una mostra dedicata alla grande sperimentatrice del Novecento. Un progetto di valorizzazione del territorio che unisce le epoche

La prossima grande mostra del MANLo – Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, fuori Pavia, sarà dedicata alla “sua” Regina Cassolo, artista nata nel 1894 a Mede Lomellina. Per l’occasione, da marzo 2026 il museo raddoppierà i propri spazi espositivi grazie a un intervento di recupero degli ambienti del primo piano della terza scuderia del Castello Sforzesco di Vigevano.

L’ampliamento del Museo Archeologico della Lomellina e la nuova stagione

Esposta nelle sale del pianterreno, la preziosa collezione archeologica – composta da pezzi provenienti da scavi e ritrovamenti locali – dialogherà, così, con 109 opere di Regina Cassolo. È lei il personaggio perfetto per dare il via alla nuova stagione del MANLo, legandolo ancor di più al territorio grazie a una figura lomellina e insieme ampliando la proposta del museo.

Regina Cassolo, Ritratto di Mariuccia Rognoni, 1948
Regina Cassolo, Ritratto di Mariuccia Rognoni, 1948

L’anteprima della mostra “Regina. Sperimentatrice geniale”

Proprio nei nuovi spazi del museo di Vigevano e in anteprima della mostra Regina. Sperimentatrice geniale, sono state presentate tre opere appena restaurate. Si tratta di Amante dell’aviatore, un’opera del 1935 in alluminio, a metà tra il quadro e la scultura; un Fiore in gesso, tendente all’astrazione, risalente al 1949-1950; e un disegno su carta, Sempre vivum montanum, facente parte di un erbario privato che l’artista realizzò per sé negli anni Quaranta. Stilizzazioni, materiali moderni e una sincera, lirica dolcezza nella scelta dei soggetti: le tre opere parlano a 360° di Cassolo e della sua arte, sempre a cavallo tra innovazione e attenzione per il mondo circostante.

Regina Cassolo, Aerosensibilità, 1935
Regina Cassolo, Aerosensibilità, 1935

La mostra su Regina Cassolo al MANLo di Vigevano

La mostra sarà a cura della direttrice del MANLo, Stefania Bossi, insieme a Valentina Cane e Michele Tavola, e avrà l’obiettivo di evidenziare la cultura artistica maturata da Cassolo nelle diverse fasi evolutive della sua carriera a partire dalla stagione del Secondo Futurismo milanese degli Anni ’30, indagando il suo forte spirito indipendente che la portò a sperimentare con forme e materiali, sempre nel segno della modernità.
Saranno quattro le sezioni della mostra: “Regina in breve”, un’introduzione alla vita e alla carriera dell’artista; “Tradizione e innovazione”, per indagare la tensione costante tra radici classiche e sperimentalismo; “Dentro e fuori il Futurismo”, con l’adesione al movimento e la seguente presa di distanze; infine, “Natura”, dove protagonisti sono disegni e dei collage dedicati al mondo naturale.

Vittoria Caprotti

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Vittoria Caprotti

Vittoria Caprotti

Vittoria Caprotti (Voghera, 1998) è laureata in Storia dell'Arte Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Da giugno 2024 lavora a Casa Testori occupandosi della comunicazione; dell'organizzazione di mostre, eventi e laboratori; dello spazio espositivo La Collezione -…

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