In una mostra a Pistoia un artista sogna (e fa sognare il pubblico) ad occhi aperti
Con Stress Test, in mostra alla galleria SpazioA fino al 14 novembre, l’artista georgiano Andro Eradze propone un percorso installativo dedicato alle possibilità della rêverie
Nata da una ricerca sviluppata durante una residenza artistica a Villa Filanda Antonini, nel Trevigiano, Stress Test è la mostra di Andro Eradze (Tbilisi, 1993), artista la cui pratica multidisciplinare — tra fotografia, installazione, video e cinema sperimentale — indaga l’intersezione fra presenza, memoria e spettralità. A Pistoia, l’artista ha ideato un percorso di possibilità narrative guidato dalla suggestione della luce soffusa. Alla galleria SpazioA fino al 14 novembre 2026.

La mostra di Andro Eradze a Pistoia
Se, finora, la pratica di Andro Eradze si è confrontata con il sogno nella sua dimensione notturna, spettrale, sospesa tra il regno spirituale e quello materiale, la mostra Stress Test guarda invece al potenziale del sogno come anticipazione, “profezia” di qualcosa che potrà accadere nel prossimo futuro. Il sogno diventa così l’anticipazione di un evento futuro, destinato, una volta accaduto, a entrare nella memoria personale. Qui entra in gioco il pubblico che visita la mostra: guidato dalle candele disposte lungo il percorso espositivo, il pubblico si lascia trascinare dalla rêverie, una fantasticheria che nasce dall’incontro con la luce soffusa e apre uno spazio interiore. In questo senso la candela non è un mero oggetto decorativo, bensì una sorta di oggetto rituale.
Il potere della luce nella visione di Andro Eradze alla galleria SpazioA
La candela è l’elemento principale della mostra, la cui fiamma non illumina un evento già trascorso, ma lascia immaginare, e quindi rende potenzialmente realizzabile, qualcosa che deve ancora accadere; ma la luce della candela, seppur debole, è già accesa, pronta a illuminare nuovi sentieri. Se Carmelo Bene provava nostalgia per ciò che “non ebbe mai un cominciamento”; Eradze cerca di anticipare l’avvio di nuove narrazioni e possibilità di vita ancora inesplorate attraverso l’arte, da lui intesa come metafora di nuove possibilità.
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La poetica di Andro Eradze
Come nei precedenti lavori di Eradze, una presenza inquietante e non umana attirava lo spettatore in uno spazio indefinito, esplorando le relazioni inaspettate tra oggetti, piante e animali, così in Stress Test, pur in un diverso contesto concettuale, si percepisce la possibilità di presenze non umane, che suggeriscono la vastità e la multiformità dell’universo, così come le infinite possibilità d’interazione nel corso dell’agire umano. Le opere, di carattere per lo più installativo, combinano legno, vetro, metallo e inserimenti fotografici, e ricordano congegni “spaziali” che fluttuano in un universo di luce, metafora della combinazione fra l’età dell’umanesimo e l’età della tecnologia, velato richiamo a Il giuoco delle perle di vetro di Hermann Hesse. Il percorso espositivo può essere visto come una “macro-installazione” che riproduce un meccanismo teatrale, che non racconta soltanto la forma visibile delle cose, ma i principi che, come al di là del sipario, mediano il modo in cui le cose vengono viste e comprese.
Niccolò Lucarelli
Pistoia // Fino al 14 novembre 2026
Stress Test. Andro Eradze
SpazioA, via amati 13
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